Superstite sparatorie Charlie Hebdo cita i media francesi

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Lilian Lepere, sopravvissuto agli attentati del 7 e 9 gennaio contro alla redazione di Charlie Hebdo e la tipografia, denuncia i media francesi

Giorno 9 gennaio, a due giorni di distanza quindi dall’attentato alla redazione di Charlie Hebdo del 7, Lilian Lepere si trovava all’interno della tipografia dove i fratelli Saïd e Chérif Kouachi, reduci dal primo atto criminale, si erano barricati, armati fino ai denti.

Lepere è riuscito a scampare alla furia omicida degli attentatori solamente nascondendosi dentro un armadietto di un bagno sotto un lavandino.

Tuttavia, il legale dell’uomo, Antoine CaSubolo Ferro, dichiara che l’incolumità del suo assistito è stata messa a serio rischio dalle informazioni divulgate dai media francesi, che parlavano di un superstite all’interno dell’edificio.
Lilian Lepere è stato nascosto per un totale di 8 ore: durante questo periodo ben tre stazioni radiofoniche hanno diffuso a chiunque fosse all’ascolto – e quindi, potenzialmente anche ai terroristi – la notizia della sua presenza.

Fortunatamente i due non erano connessi ad un apparecchio radiofonico in quel frangente e non si sono accorti del superstite con il quale condividevano un nascondiglio in comune.
Lepere e il suo legale hanno citato in giudizio i media francesi e l’esposto è ora sul tavolo della procura francese.

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