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Svolta nel giallo di Cagliari Bloccato il figlio adottivo della coppia massacrata

 La fuga di Igor Diana è terminata. Il ragazzo di origini bielorusse, 29 anni, il principale sospettato per l’omicidio della madre (Luciana Corgiolo, 62 anni) e del padre (Giuseppe Diana, 67 anni) adottivi a Settimo San Pietro, in provincia di Cagliari,è stato avvistato ieri sera da un elicottero dei carabinieri mentre percorreva, sul pick-up grigio del padre,la strada statale 293 vicino aNuxis.

Diana,armato di una pistola Beretta portata via da casa, ha cercato di scappare ed è stato inseguito dalle auto di polizia e carabinieri: ne è nata una sparatoria e il ragazzo è rimasto lievemente ferito.Catturato e trasportato in ospedale a Iglesias, è stato dimesso e interrogato, mentre la pistola, il cui possesso gli costerà anche la contestazione del reato di detenzione e porto illegale d’arma, è stata sequestrata. La fuga di Igor (nato a Pietroburgo, è stato adottato quando aveva 8 anni insieme con il fratello Alessio che ora ha 24 anni e presta servizio nell’Esercito a Roma)era iniziata lunedì mattina, quando era stato visto da un vicino di casa: «È uscito alle 7.30 con l’auto del padre, andava di fretta».

Poi il nulla,a parte la registrazione della telecamera di un bar del paese (trovata ieri) che poche ore più tardi lo ha ripreso a giocare alle slot machine. Oltre ai sospetti (negli ultimi tempi era nervoso e litigava di frequente, soprattutto dopo che nel 2003 era stato coinvolto in un incidente mortale), a spingere gli inquirenti alla spietata caccia all’uomo è stata anche la preoccupazione:il ragazzo,essendo armato,poteva decidere di farla finita o, ancora peggio, di commettere qualche altra follia. Ieri,nel frattempo,è stata effettuata l’autopsia sui corpi dei due coniugi in pensione (lui era un cuoco in pensione, lei un’ostetrica) e i primi risultati confermano che il duplice omicidio risalirebbe a 48 ore prima del ritrovamento dei cadaveri,quindi proprio lunedì mattina.Non solo. Sempre secondo l’esame Giuseppe e Luciana sarebbero morti a causa di un taglio alla gola e dopo essere stati percossi, quasi sicuramente col grosso coltello da cucina e col bastone trovati in casa e sequestrati.

Fuggiva per le campagne con l’auto del padre. Igor Diana, 28 anni, sembrava sparito nel nulla da due giorni e nel tardo pomeriggio è stato individuato da un elicottero dei carabinieri nelle campagne di Nuxis, un piccolo paese del Sulcis. Ha tentato in ogni modo di dileguarsi ma nel giro di pochi minuti si è trovato la strada sbarrata. E c’è stata una sparatoria, quando il ragazzo ha aperto il fuoco contro i carabinieri, che hanno risposto a loro volta. E’ rimasto ferito in modo non grave, ora è in questura e dovrà spiegare perché stesse cercando di far perdere le tracce. I poliziotti hanno questo sospetto: è stato lui a uccidere e massacrare i genitori? Per ora il pizzaiolo ventottenne è indiziato di delitto ma il giallo di Settimo San Pietro deve essere ancora chiarito.

Giuseppe Diana e la moglie Luciana Corgiolu sono stati trovati mercoledì mattina, ma probabilmente erano morti da oltre 48 ore. Lui, ex chef, era riverso nella cantina della villetta di via Copernico, lei (ostetrica all’ospedale Brotzu di Cagliari) nella camera da letto. Nella casa (con loro viveva anche il figlio Igor) c’era sangue e disordine dappertutto ma le porte e le finestre erano tutte ben chiuse. E per questo gli investigatori hanno capito subito che di certo i due pensionati non sono stati vittima dell’aggressione di un rapinatore. Giuseppe e Luciana (68 e 62 anni) sono stati uccisi selvaggiamente e oggi l’autopsia ha svelato che i due pensionati sono stati ammazzati con una coltellata alla gola e colpiti successivamente con un bastone. Luciana, ha accertato il medico legale, aveva anche ferite sulle mani e questo dimostra che ha cercato di sfuggire all’aggressione e di difendersi.

Appena scoperto questo dramma la polizia si è messa subito a cercare i figli dei due pensionati: il piccolo, Alessio, militare dell’esercito di 24 anni, era a Roma. Al lavoro. Igor, 28 anni, era sparito nel nulla. Cellulare sempre spento e nessuna traccia. Al bar l’avevano visto l’ultima volta lunedì, ma qualcun altro giura di averlo incontrato anche martedì. Quando i genitori erano già stati uccisi. Viveva col padre e la madre dopo la fine di una relazione e pare che i rapporti ultimamente non fossero particolarmente buoni.

Gli agenti della Squadra mobile sospettavano che fosse andato via col fuoristrada del padre e che si fosse portato via anche la sua pistola. Questo pomeriggio la conferma: quando i carabinieri hanno trovato il giovane che tentava l’ultima fuga era proprio a bordo del pick-up di Giuseppe Diana. Ora dovrà fornire tante spiegazioni: è stato lui a uccidere i genitori? Se non è stato lui perché si è dato alla fuga?

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