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Tagli alla casta, il Quirinale è intoccabile

Qualcuno fa finta di non essersene accorto, qualcuno non sa fare nemmeno i conti più facili. Bene, facciamo subito un po’ di chiarezza. Il governo Monti non è più un neonato in culla: si è insediato a metà novembre ed è dunque al potere da quasi sei mesi. Che, in politica, non sono affatto pochi. Anche perché – ci spiegano i soloni – siamo nelle mani di gente competente, professori e manager, i cosiddetti tecnici. Gente che – si teorizza – dovrebbe avere una autonomia, una competenza e una velocità nel prendere decisioni che nulla hanno a che vedere coi tempi e i modi dei professionisti della politica.

Se si guarda ad alcuni aspetti del governo Monti, è stato effettivamente così. L’esecutivo è stato un fulmine nel tagliare le pensioni, nell’aumentare le accise sulla benzina e nell’introdurre la costosissima Imu. Ha avuto bisogno di qualche settimana per approvare un pacchetto liberalizzazione il cui effetto sull’economia e l’occupazione è stato pari allo zero assoluto. Anche la revisione della spesa pubblica, ovvero l’abbattimento degli sprechi, era stata indicata come una delle priorità. Dopo quasi sei mesi, però, l’unico risultato ottenuto da Monti è la nomina di altri tecnici, il cui compito sarà quello di consigliare il governo sui tagli. Consulenze su consulenze: così, giusto per dare il buon esempio agli enti locali.

Il professore, dalla spending review, mira a recuperare 4 miliardi di euro. Una cifra che ad alcuni sembrerà notevole, ma che in realtà è modestissima se si tiene conto di tutti gli sprechi della pubblica amministrazione e i privilegi delle varie caste. Il supercommissario Enrico Bondi, nel caso qualcuno si illudesse, ha già chiarito che “la presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento avranno autonomia”. Insomma, nessun taglio. A meno che queste tre istituzioni, un bel mattino, si sveglino e decidano di fare un regalino agli italiani.

Difficile, difficilissimo, al limite del paranormale. I privilegi della casta suscitano scandalo e indignazione da anni. Quando uscì il bestseller di Stella e Rizzo, i politici – a salotti unificati – promisero che sarebbero intervenuti in fretta e furia per mettere freno agli eccessi. Come facilmente prevedibile, non è accaduto nulla e a fare i sacrifici sono i soliti noti.

Come ha ricordato Franco Barbato, deputato dell’Idv, i costi sostenuti per foraggiare la Presidenza della Repubblica sono faraonici: “Il Quirinale ha 2.181 dipendenti. La presidenza tedesca nello svolgere le stesse funzioni di quella italiana  ad esempio quelle di rappresentanza e quelle notarili, ha 176 dipendenti. Sapete quanto mette a bilancio ogni anno il Presidente della Repubblica tedesca? Venti milioni di euro – ha detto Barbato a sussidiario.net. – In Italia per mantenere la presidenza della repubblica i cittadini sborsano 250 milioni. Insomma, quell’apparato mastodontico, quella struttura fatta di tanti mini ministeri, perché è questo che è diventato il Quirinale, un apparato elefantiaco insopportabile, deve ridurre la propria spesa. È vero che questo era un palazzo dei re e dei papi, ma allora consideri quanti dipendenti ha la Corte inglese: 300. Il re di Spagna ha 423 dipendenti. Sto parlando di re e regine di oggi che hanno meno dipendenti del Quirinale. Cominciamo a dare il buon esempio dal palazzo più alto di Italia e si comincerà a fare sul serio”.

Palazzo Chigi ha detto che anche i cittadini possono contribuire al taglio degli sprechi, facendo apposite segnalazioni tramite internet. Iniziativa lodevole, ottimo, applausi! Noi una segnalazione l’abbiamo fatto e siamo certi che se si intervenisse in maniera seria sul capitolo Quirinale, si potrebbero risparmiare decine di milioni di euro. Peccato che le spese del Colle – come ha tuonato Bondi – non sono oggetto di discussione!

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One comment

  1. Ok MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    Il governo ombra da non bravi ILLUMINATI non si auto schiodano dalle poltrone e pertanto la casta è sempre la solita seduta sulle stesse poltrone da più di mezzo secolo e guadagnano guadagnano adoperando e sperperando denaro pubblico degli Italiani onesti. CODESTA PESSIMO FARE DA VERA VERGOGNA ITALIANA purtroppo continua ! Lo sanno pure tutte le Nazioni del mondo l’Italia è in auto sfascio per codesto continuato pessimo fare !
    Morando

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