Tamara Samsonova, la 68 enne che uccideva e poi mangiava le sue vittime

Tamara Samsonova è la donna russa di 68 anni accusata di aver ucciso e mangiato 11 persone

Potrebbe essere una foto normale quella che vi mostriamo in questo articolo e che in questo momento viene pubblicata in molti quotidiani del mondo. Normale se la donna in questione non fosse Tamara Samonova, accusata di aver assassinato e poi mangiato le sue vittime.

Nel tegame che la donna tiene tra le mani secondo le autorità russe che gestiscono il caso si trovava una delle teste mozzate delle sue vittime.

Taamara Samsonova è stata arrestata il mese scorso dalla polizia di San Pietroburgo, dopo che alcune membra umane e altre parti del corpo erano state trovate sparse qua e là nel quartiere dove la pensionata abita.

In seguito all’arresto Tamara Samsonova ha confessato di aver ucciso una donna di 79 anni, Valentina Ulanova, per la quale faceva la badante, e di aver utilizzato un seghetto per tagliarne il suo corpo.

Ha raccontato di aver portato le parti del corpo smembrate appartenenti alla signora Ulanova via dal suo appartamento in sacchetti di plastica, mettere la testa mozzata della vittima l’aveva nascosta per bene dentro un tegame.

La polizia in Russia non hanno ancora trovato la testa né la pentola, che potrebbero essere state gettate nella spazzatura o in una discarica.

Le autorità riferiscono inoltre di aver trovato un diario sul quale la donna annotava il modo in cui uccideva e poi mangiava le sue vittime.

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