Tangentopoli Expo 2015, arrestato anche Greganti: il PD trema

0

IMG_9213Beppe Grillo lo va dicendo da mesi: “sotto l’Expo 2015 c’è del marcio e i partiti ci stanno mangiando su”. Così come accaduto per lo scandalo Parmalat, il comico genovese ci ha visto di nuovo giusto e oggi sono scattati diversi arresti che fanno tremare i partiti, soprattutto Forza Italia e il PD, per quella che è una vera e propria Tangentopoli Expo 2015. A finire in manette il direttore Pianificazione e Acquisti di Expo 2015 spa e general manager Constructions del grande progetto milanese, Angelo Paris. Insieme a lui sono stati arrestati anche l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo come intermediario di presunte irregolarità in appalti, l’ex segretario amministrativo della DC milanese Gianstefano Frigerio e l’ex funzionario del Pci-Pds Primo Greganti, attualmente vicino al PD.

Secondo il gip Fabio Antezza, Primo Greganti sarebbe risultato dalle intercettazioni come “soggetto ritenuto dalla polizia giudiziaria e dai titolari delle indagini legato al mondo delle società cooperative di area Pd, già condannato con plurime sentenze pe dieci reati in materia tributaria e due finanziamenti illeciti a partiti”. Nuova ordinanza di custodia cautelare per Antonio Rognoni, l’ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, che si trova già agli arresti domiciliari per un’inchiesta partita circa un mese fa.

E non finisce qui, poiché tra gli arrestati c’è anche il mediatore Sergio Cattozzo e l’imprenditore Enrico Maltauro. La Procura di Milano aveva chiesto altri 12 arresti, ma il gip li ha respinti per mancanza delle esigenze cautelari. Intanto, sono state eseguite 80 perquisizioni a Milano, Rima, Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lecco, Vicenza, Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Pescara, La Spezia e Genova nei confronti di altre persone, società ed enti pubblici coinvolti a vario titolo nella vicenda.

Fonte: Corriere della Sera

SHARE