Taranto, pregiudicato 48enne ucciso a colpi d’arma da fuoco: si cercano i responsabili dell’agguato

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Un vero e proprio agguato ha avuto luogo nella notte tra venerdì e sabato, nella periferia di Pulsano ovvero il comune italiano di 11.354 abitanti situato nella parte salentina della provincia di Taranto, in Puglia, dove un uomo di 48 anni, pregiudicato, di nome Franco Galeandro è stato ucciso all’interno della propria automobile proprio mentre stava raggiungendo la sua abitazione.

Una vicenda questa che sta lasciando senza parole moltissime persone e che sta facendo molto discutere soprattutto per il mistero che l’avvolge. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, ecco che sembra proprio che l’uomo si trovasse all’interno della propria auto, ovvero una Smart, quando all’improvviso qualcuno lo ha raggiunto proprio nei pressi della sua casa di campagna, come precedentemente anticipato nella periferia di Pulsano, sparando contro di lui alcuni colpi di pistola fino al punto di ucciderlo.

L’uomo, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe avere provato sin da subito a mettersi in salvo e dunque avrebbe provato a sottrarsi all’agguato organizzato contro di lui nel tentativo di porre fine alla sua vita, e lo ha fatto cercando di fuggire a piedi e allo stesso tempo trovare riparo proprio tra le campagne ma purtroppo ogni tentativo di salvarsi è alla fine risultato vano in quanto il 48enne è stato raggiunto alle spalle da alcuni colpi d’arma da fuoco che purtroppo non gli hanno lasciato scampo e a causa dei quali ha dunque perso la vita proprio a pochi metri dalla sede stradale. Al momento sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine che stanno nello specifico cercando proprio gli autori del terribile delitto e nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembra proprio che nel tentativo di rintracciare i responsabili della feroce esecuzione ecco che, sin da subito dopo il ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo, hanno avuto inizio le perquisizioni soprattutto in alloggi frequentati da pregiudicati del luogo e dei comuni limitrofi, oltre che vari interrogatori.

Sempre secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe che al momento, la pista maggiormente seguita dagli inquirenti, sia proprio quella relativa ad un probabile regolamento dei conti nella gestione dei traffici illeciti, ma al momento non sembrerebbero esservi conferme su tali sospetti. Saranno dunque solamente le indagini, e il risultato di quest’ultime, a stabilire cosa sia realmente accaduto al quarantottenne Franco Galeandro ucciso mentre stava rientrando a casa, e quindi chi ha voluto fargli del male e soprattutto per quale motivo. E proprio nella speranza di poter capire cosa sia realmente accaduto ecco che proprio in seguito all’agguato in questione avvenuto come precedentemente anticipato nella notte tra venerdì 22 luglio e sabato 23 luglio 2016, è intervenuta sul luogo della tragedia, la sezione “Investigazioni scientifiche dell’arma” operando nello specifico con le fotoelettriche dei vigili del fuoco.

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