Tassa sui condizionatori, come la bufala è diventata virale sul web

“Dobbiamo pagare tutto, tra un po’ metteranno anche la tassa sull’aria”. Talvolta scherzando con i nostri amici esce fuori questa frase, ma per qualche giorno è realmente circolata sul web questa notizia: una tassa sull’aria, o meglio una tassa sui condizionatori. In realtà questa notizia si è rivelata essere se non proprio una bufala, sicuramente piuttosto lontana dalla verità. Si erano mosse addirittura le associazioni dei consumatori, le quali avevano calcolato un aumento di circa 200 euro l’anno per quanto riguarda gli impianti di condizionamento superiori ai 12 kW, che in genere vengono usati per gli ambienti superiori ai 160 mq.

Niente tassa sui condizionatori: solo l’obbligo del libretto e della manutenzione

La notizia sulla tassa sui condizionatori si è estesa a macchia d’olio, al punto che a suon di “tweet” ne hanno discusso animatamente addirittura i deputati. Ma il Ministero dello Sviluppo economico ha prontamente smentito questa falsa notizia, sottolineando che la tassa in realtà prevede solo l’obbligo del libretto dell’impianto e la manutenzione. Inoltre questa tassa non è applicabile ai condizionatori inferiori ai 12 kW, vale a dire per la maggior parte di quelli utilizzati all’interno di semplici abitazioni. Quindi nessuna tassa sui condizionatori delle abitazioni domestiche, che in genere arrivano a 2-2,5 kW. Si è trattata quindi di una notizia gestita male. Purtroppo la disinformazione e la caccia allo “scoop” sono diventate prioritarie in Italia, ancor più della corretta informazione.

La nota rilasciare dal Ministero dello Sviluppo Economico: ecco cosa dice la legge

Per rendere più completa la notizia ecco la nota rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico che chiarisce ulteriormente la faccenda: “Quanto a impianti di maggior potenza installati presso gli esercizi commerciali, occorre evidenziare che a fronte della spesa per la corretta manutenzione, vi sono importanti vantaggi. Infatti, oltre a garantire la sicurezza, la riduzione dei consumi per il miglioramento dell’efficienza comporta una riduzione della spesa per la bolletta energetica. Per quanto riguarda gli incentivi, si segnala che sono a disposizione dei cittadini e delle imprese diversi strumenti di agevolazione. Il cosiddetto Ecobonus garantisce la detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute per la sostituzione di condizionatori con impianti più efficienti. Inoltre, le detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia consentono di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto di nuovi impianti. Un ulteriore strumento particolarmente adatto alle imprese che intendono sostituire gli impianti di condizionamento con altri più efficienti è il cosiddetto “Conto termico” che mette a disposizione incentivi per gli impianti a fonti rinnovabili”.

loading...
loading...

Lascia una tua opinione

Rispondi o Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*