Tenta il suicidio dal ponte di Ariccia, salvata dai pompieri una 21enne di Monterotondo

Avrebbe fatto un volo di oltre 60 metri se i soccorsi non fossero riusciti a fermarla. Una 21enne di Monterotondo intorno alle 14 di oggi, lunedì 30 maggio, si sarebbe recata fino ad Ariccia, nei Castelli Romani, solo per compiere l’estemo gesto. Salvata in exetremis dai pompieri.
Arrivata su via Appia all’altezza del ponte monumentale, la ragazza avrebbe scavalcato il muretto e una volta salita sulla rete di protezione avrebbe raggiunto il punto più estremo, per poi lanciarsi nel vuoto. Fortunatamente, alcuni passanti hanno notato la scena chiamando immediatamente i soccorsi. Nello stesso istante stava passando sulla via anche una poliziotta del commissariato di Albano che ha subito provato a far desistere la giovane. Poco dopo è arrivata una volante di polizia, i carabinieri della stazione di Ariccia, la polizia locale e cinque squadre dei vigili del fuoco da Marino, insieme ai colleghi specialisti del soccorso alpino e fluviale, mentre altri pompieri si sono posizionati contemporaneamente sotto ai piedi del ponte con un gonfiabile.
Una trattativa con la 21enne lunga più di un’ora, ma una volta compreso che la ragazza si era calmata, i vigili del fuoco si sono calati in sicurezza verso di lei, traendola finalmente in salvo.
La 21enne eretina ora si trova all’ospedale di Albano, in stato di choc. Non si conoscono ancora le ragioni che l’avrebbero portata all’estremo gesto.

Ad Ariccia una ragazza è stata salvata questo pomeriggio mentre stava per lanciarsi dal ponte. I pompieri sono intervenuti con 5 squadre. La 21enne, intorno alle 14, è salita sulle reti del ponte monumentale, dopo aver scavalcato il muro, sulla via Appia, fino a raggiungere il punto più alto, a picco su uno strapiombo di oltre 60 metri. Alcuni passanti, vedendo la scena, hanno subito chiamato le forze dell’ordine.

In quel momento stava passando di là una poliziotta, l’assistente capo Rita Petrone, che aveva appena finito il servizio presso il commissariato di Albano. L’agente si è subito fermata per parlare con la ragazza, che era seduta sul precipizio della rete di recinzione. Poco dopo è giunta sul posto anche una volante, i carabinieri della locale stazione, la polizia locale e i vigili del fuoco di Marino, insieme ai colleghi specialisti del soccorso speleologico alpino e fluviale.

Il ponte è stato chiuso al transito, sono arrivate anche alcune ambulanze del 118 e i vigili del fuoco nella parte sottostante con il materasso in gomma. Dopo una lunga trattativa durata un’ora e mezza con i poliziotti e con il caposquadra dei pompieri Stefano Pucci, una volta capito che la ragazza era ormai ben disposta verso di loro, i pompieri Luca Pizzicanella e Maurizio Persieri si sono calati in sicurezza, hanno preso per mano la giovane e dopo averla abbracciata e rassicurata, l’hanno tirata su e portata in superficie. Ora si trova presso l’ospedale di Albano, in stato di choc. Non si conoscono i motivi del gesto. La ragazza era arrivata ai Castelli da Monterotondo.

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