Terra dei Fuochi, morti 8 bimbi in 20 giorni: la denuncia delle mamme

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Stando a quanto dichiarato dalle famiglie, nelle ultime settimane otto bambini sarebbero morti per le scorie della Terra dei Fuochi

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica e da altri quotidiani, è caos a Napoli per quanto sta succedendo nella tristemente famosa area denominata “Terra dei Fuochi”: secondo alcune famiglie, otto bambini sarebbero morti nelle ultime tre settimane, mentre dagli ospedali fanno sapere che la cifra esatta è cinque negli ultimi due mesi. In ogni caso, al di là delle cifre, la situazione è di una gravità assoluta: ovviamente questi bambini sarebbero morti per i tumori contratti per via delle discariche tossiche e abusive che per anni hanno avvelenato i residenti dell’area napoletana e casertana. Ieri, davanti alla Prefettura di Napoli, alcune mamme si sono radunate davanti alla Prefettura di Napoli: fanno parte del Comitato “Vittime della Terra dei Fuochi”. Le parole dei membri sono inequivocabili: “Questi bambini non riposeranno mai in pace. Per loro non c’è giustizia. Il più piccolo di 7 mesi, il più grande di 11 anni”. Tutti deceduti per nepolasia e tumori di varia natura. E le storie che arrivano da quelle zone sono dramamtiche. Sentite il papà di Ginevra, una bambina di 4 anni, che ha un tumore al cervello diagnosticato nel 2015, e che ricostruisce alcuni casi che ha vissuto personalmente: “Claretta è morta a 12 anni il 23 dicembre. Faceva danza, aveva un tumore al polmone con metastasi al cervello. E questo tipo di cancro, tutti lo sanno, colpisce gli adulti. E poi c’è Tonia, originaria di Melito. Lei è finita per una recidiva della leucemia. A 6 anni. Giuseppe se n’è andato a 13 da venti giorni. Anche lui ucciso dalla leucemia. Aveva solo 7 mesi invece Davide, affetto da un “tumore solido” “.

Terra dei Fuochi, i dati non sono stati confermati e gli Ospedali smentiscono

Quello che è successo nella Terra dei Fuochi è conclamato, ma anche qui bisogna giustamente fare luce sui dati reali di quello che sta succedendo. E la versione di Domenico Ripaldi, il direttore di Oncoematologia del Santobono-Pausilipon (riferimento pediatrico del Sud), non coincide, almeno per quanto riguarda la sua ASL: “I morti dal primo dicembre 2016 a oggi sono 5. E l’incidenza è in linea con quella degli anni scorsi“. Numeri che fanno riflettere ugualmente, come anche quelli che consegnerà Francesco Vetrani, specialista del Pausilipon che si occupa di programmazione: “È del quinquennio 2008-2012. Non posso anticipare nulla, ma se ci fossero stati elementi di rilievo, li avremmo comunicati. E comunque sono molto simili a quelli del pool nazionale “.

Un’ultima battuta anche di Mario Fusco, direttore del Registro tumori adulti della Napoli 3: “Se effettivamente fossero morti otto bambini andrebbe attivata un’inchiesta epidemiologica. Per sapere quale patologia avevano e quali sono stati i tempi reali (20 giorni o 6 mesi?). E anche per risalire al numero di decessi nelle singole 4 Asl comprese nella Terra dei Fuochi”.

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