Terremoto, paura e gente in strada in Emilia Romagna: scossa di magnitudo 4, scuole chiuse oggi

Trema la terra in Emilia Romagna dove nella giornata di ieri si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 4.0, registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La scossa è avvenuta, stando a quanto è emerso, intorno alle ore 8.21 in provincia di Reggio Emilia ad una profondità di 8 chilometri, a soli 5 chilometri da Villa Minozzo e 7 da Toano e Frassinoro. Il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi ha dichiarato che la scossa è stata avvertita dalla popolazione anche abbastanza forte, tanto che la gente è scesa per le strade e poi è rientrata dopo diversi minuti. A scopo preventivo, il sindaco ha aggiunto che tutte le scuole sono state evacuate, su disposizione della prefettura. “Dalle verifiche effettuate, l’evento, con epicentro individuato tra i comuni di Villa Minozzo e Toano in provincia di Reggio Emilia e di Frassinoro in provincia di Modena, è risultato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose”, spiega il Dipartimento in una nota.

I vigili del fuoco sono intervenuti a Frassinoro, dove in via precauzionale hanno provveduto ad evacuare le due scuole del paese; chiuse le scuole nella giornata di oggi anche a Palagano e Monchio, visto che in alcuni istituti, in seguito alla scossa di ieri, sono apparse alcune crepe. “E’ stata una scossa che per fortuna non è durata molto, pochi secondi, ma è stata davvero forte. La gente è scesa in strada, spaventata, e abbiamo anche provveduto a far evacuare per sicurezza tutte le scuole, dagli asili alle elementari fino alle medie. Abbiamo compiuto una serie di verifiche da cui è emerso che gli edifici pubblici non sembrano aver subito danni. Da un primo controllo anche le chiese, che in passato dai terremoti avevano spesso riportato danni consistenti, sembrano in ordine”, ha dichiarato il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi.Non sono stati rilevati problemi alle scuole superiori di Castelnovo Monti. “I tecnici hanno fatto alcuni sopralluoghi senza rilevare al momento danni”, ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi.

 “La sicurezza delle scuole frequentate dai nostri ragazzi rappresenta una priorità”, aggiunge il presidente Manghi, il quale ha colto l’occasione per sottolineare il fatto che la provincia di Reggio Emilia nei mesi scorsi ha deciso di non rispettare i vincoli del Patto di stabilità per avviare i lavori di adeguamento antisismico del liceo artistico Chierici.In tanti si sono chiesti nella giornata di ieri se vi fossero legami tra le scosse di terremoto che hanno colpito l’Italia centrale il 24 agosto scorso e quella registrata ieri mattina in Emilia Romagna, e la risposta sembra essere giunta dal sismologo Lucia Margheriti, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la quale ha dichiarato: “Si parla sempre di Appennino, – geodinamica e meccanismi sono simili ma le le zone sono sufficientemente lontane per escludere qualsiasi tipo di rapporto causa effetto. Non si tratta nemmeno del distretto sismico, quello della pianura padana, interessato dagli eventi del 2012”.

Trema la terra nel nostro paese, e stando a quanto è emerso pare che la zona colpita nella giornata odierna sia stata quella dell’Emilia Romagna. Una scossa di magnitudo 4,0 è stata registrata nell’Appennino reggiano alle 8,21 a 8 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato fra Toano e Villa Minozzo, a Reggio Emilia e Frassinoro in provincia i Modena. La scossa di terremoto è stata avvertita, secondo quanto è emerso, in tutta la fascia appenninica fino in Toscana. “Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è avvenuto questa mattina alle ore 08:21 italiane (9 dicembre 2016 ore 07:21 UTC) tra le province di Reggio Emilia e Modena. L’epicentro è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV a una profondità di circa 8 km”, è questo quando si legge in un comunicato diffuso dall’INGV Terremoti. Nonostante si sia trattata di una scossa di magnitudo piuttosto importante, non sembrano essere stati segnalati danni a persone o a edifici. Sembra che il sisma abbia interessato particolarmente la cittadina di Barga, dove i cittadini hanno sentito inaspettatamente un forte boato, anche se pare si siano resi conto di quanto accaduto, soltanto dopo aver appreso la notizia diffusa dall‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanolgia. “La scossa è stata avvertita abbastanza forte, c’è stata paura, la gente è uscita in strada e poi è rientrata, le scuole, d’accordo con la prefettura, sono state evacuate per precauzione, sono in corso verifiche”, è quanto dichiara il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi, uno dei comuni del reggiano più vicini all’epicentro della scossa.

Tanta la paura e soprattutto tante le persone scese per strada; paura anche per i bambini delle elementari in Piangrande e della materna G.Pascoli in piazza del Giardino, fatti uscire immediatamente nel cortile dell’istituto, in seguito alla scossa. Gli alunni, sono stati fatti rientrare all’interno dell’istituto soltanto dopo un pò i tempo, per consentire anche tutte le verifiche del caso. Controlli effettuati anche presso l’asilo nido Dottor G. Gonnella, di San Pietro in Campo, dove al momento della forte scossa di terremoto si trovavano una decina di bambini. “Ci siamo riuniti per fare il punto della situazione, ma non si sono registrate criticità, esclusa la comprensibile paura. Le evacuazioni sono state dettate da iniziative prese per garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti, ma le nostre scuole non hanno avuto danni. Comunque, restiamo vigili”, ha affermato il sindaco Marco Bonini. Il terremoto, avvenuto nella giornata di oggi in Emilia Romagna, è stato localizzato 42 Km a S di Reggio nell’Emilia; 43 Km a NE di Carrara; 43 Km a NE di Massa; 49 Km a SW di Modena; 54 Km a N di Lucca; 54 Km a S di Parma ; 55 Km a NW di Pistoia; 55 Km a NE di Viareggio; 59 Km a SW di Carpi; 59 Km a E di La Spezia; 69 Km a N di Pisa; 69 Km a NW di Prato; 69 Km a W di Bologna; 87 Km a NW di Firenze ; 88 Km a N di Livorno; 97 Km a W di Imola; 97 Km a SE di Cremona.

“A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le province di Reggio Emilia e Modena, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile. Dalle verifiche effettuate, l’evento è risultato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose”, è questo quanto si legge in un comunicato diffuso dal Dipartimento della Protezione civile e diramato al fine di tranquillizzare la popolazione. La zona in questione, era stata interessata dal terremoto lo scorso 30 novembre quando poco prima delle ore 7 gli abitanti di tante città e paesi della provincia erano stati svegliati da una scossa di magnitudo ML 3.7. Anche il Sud nella giornata di oggi è stato interessato dal terremoto, visto che intorno alle ore 14.44 è stata segnalata una nuova scossa di terremoto a Messina, con ipocentro a 7 km di profondità, ed epicentro identico alle prime due scosse di mezzogiorno.

Torna a tremare la terra in Italia. Un terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato stanotte all’1.10 nella provincia di Macerata. Secondo i dati dell’Ingv (istituto di geofisica e vulcanologia) il sisma è avvenuto alle ore 8.21 ad una profondità di 8 km.

Il sisma ha avuto epicentro fra Toano e Villa Minozzo (Reggio Emilia) e Frassinoro (Modena) ed è stata distintamente avvertita in tutta la fascia appenninica, fino in Toscana. Anche in questo caso fortunatamente non si hanno notizie di danni o di feriti. Numerose le telefonate ai vigili del fuoco e al 118 per chiedere informazioni. La scossa è stata registrata quando tantissime persone si stavano recando a lavoro o stavano facendo colazione. In corso verifiche per accertare eventuali danni a persone e cose. E’ l’ennesima scossa che interessa il territorio italiano nel giro di pochi giorni, dopo quella che ha interessato L’Aquila e il centro Italia.

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