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Tolkien, scoperta una mappa annotata della Terra di Mezzo trovata dentro una copia de Il Signore degli Anelli

Una mappa della Terra di Mezzo, annotata direttamente da JRR Tolkien, scoperta all’interno di una copia de Il Signore degli anelli, appartenente all’illustratrice Paulyne Bayne è stata venduta all’asta per 60 mila sterline. Le annotazioni riportate sulla mappa dalla mano dello scrittore rivelano molti spunti interessanti per gli studiosi e gli appassionati. Questa era la mappa che Tolkien aveva passato a Bayne affinché ne modificasse alcuni dettagli in vista della pubblicazione del romanzo per Allen e Unwin nel 1970. Le annotazioni di Tolkien erano riportate in inchiostro verde e a matita, cui si sono aggiunte anche quelle di Baynes.

La casa editrice Blackwell’s, che attualmente espone la mappa a Oxford ha dichiarato che è “un documento importante, e forse uno dei più bei pezzi di Tolkien ad emergere negli ultimi 20 anni almeno“.
La mappa mostra ciò che la Blackwell’s chiama “la natura esigente” della visione creativa di Tolkien: corregge i nomi dei luoghi, ne fornisce in più, e dà a Baynes una serie di suggerimenti sulla varietà della flora e della fauna della mappa. Hobbiton “si presume essere circa alla latitudine di Oxford“; Tolkien era un professore di anglosassone all’Università di Oxford.
Il romanziere utilizza anche Belgrado, Cipro e Gerusalemme come altri punti di riferimento, e secondo la Blackwell’s “la città di Ravenna è l’ispirazione che sta dietro Minas Tirith – una posizione chiave nel terzo libro della trilogia del Signore degli Anelli“.

La mappa mostra come fosse completamente ossessionato dai dettagli. Chiunque altro avrebbe interferito a su rischio. Era difficile da lavorare con lui, ma alla fine molto gratificante.”
La corrispondenza tra Tolkien e le Baynes così come anche il diario inedito dell’illustratrice, forniscono ulteriori dettagli sul rapporto talvolta spinoso tra i due. Il 21 agosto del 1969, per esempio Baynes descrive una visita a Tolkien e sua moglie a Bournemouth, “per parlare di una mappa manifesto che devo fare – lui è davvero poco collaborativo“.
L’autore poi si scusa per essere “stato tanto dilatorio“, e un pranzo più tardi vede l’autore “in grande forma e contento con la mappa“.

Henry Gott, moderno specialista delle prime edizioni di JRR Tolkien alla Rare Books Blackwell’s, ha detto che la carta è stata “una scoperta emozionante ed importante: una novità per gli studiosi (anche se la sua esistenza è implicita nella corrispondenza tra i due), dimostra la cura esercitata da entrambi nella loro mappatura della visione creativa di Tolkien “.

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