Tor Messenger, nasce la prima chat anti-censura, dove comunicare in completa privacy

Tor Messenger consente agli utenti di chattare sulla rete Tor (The Onion Router) in modo da nascondere la posizione dei partecipanti. Qual è lo scopo? Quello di rendere la messaggistica on-line più sicura. Infatti grazie a questo piccolo espediente il contenuto dei messaggi sarà visibile solo ai partecipanti alla chat.
Il servizio funziona anche con piattaforme come Facebook, anche nei paesi in cui sono vietate.
Attualmente è disponibile solo una versione beta di Tor Messenger, che necessita di ulteriori test di sicurezza.
Gli utenti che desiderano rimanere anonimi potrebbero usare Tor Messenger per chattare tramite servizi come Facebook Chat, Google Talk, Twitter, Yahoo e Internet Relay Chat.
Il programma non comunica con quello che è spesso chiamato il “dark web“, una raccolta di siti web e servizi nascosti, ma piuttosto con l’invio di messaggi attraverso una serie di relè di internet (o router) in modo che la loro origine non può essere rintracciata. Questi relè sono chiamati “bridge“, ovvero ponti.

Sono computer gestiti da volontari e in una zona censurata il vostro computer si collegherà a queste“, ha spiegato Steven Murdoch, un ricercatore di sicurezza presso l’University College di Londra che ha lavorato sul progetto di Tor. “Questi servizi non sono elencati pubblicamente ovunque – non dovrebbero essere bloccati, anche se l’accesso alla rete Tor è bloccato.”
tor.messenger


Inoltre, i messaggi possono essere crittografati per fornire un’ulteriore protezione. Questa funzione è attivata per impostazione predefinita, anche se entrambe le parti in una chat ‘one-to-one‘ dovrebbero un nei set up una via confidenziale di crittografia.
Ciò richiede che le due parti si scambino una chiave segreta che è necessaria per decodificare i messaggi che si inviano reciprocamente.
Alla fine della giornata alcune persone realmente hanno bisogno di privacy e sicurezza quindi questo sarebbe importante per loro“, ha commentato Jim Killock, direttore esecutivo della Open Rights Group, il quale ha anche confessato alla BBC che immagina che il suo strumento, una volta testato, potrebbe essere utilizzato da informatori, individui che vogliono lamentarsi della corruzione o fonti che desiderano parlare con i giornalisti in forma anonima di una storia.
“Penso che mostra le preoccupazioni che le persone hanno vero le chat e altri client di essere intercettati”, ha aggiunto.
Murdoch inolter ha annunciato che mentre il servizio è fase di test, non deve essere utilizzato da coloro che hanno gravi problemi di sicurezza.
Ma se da un lato Tor Messenger si fornisce più privacy a tutti (e ciascuno ne ha bisogno, oltre che diritto, non c’è dubbio), dall’altro non si rischia di favorire ancor più i traffici e ogni genere di accordo illecito dalla politica alla criminalità internazionale?

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