Totti, 100 gol con Spalletti: “Non mi fermo qui, vogliamo la finale di Coppa Italia”

Il rapporto fra Luciano Spalletti e Francesco Totti non è ai massimi storici, ma il capitano ieri ha segnato il gol numero 100 sotto le gestioni del tecnico toscano

Anno 2007: Francesco Totti ha concluso la sua stagione con 32 gol segnati tra Campionato, Champions e Coppa Italia: la scarpa d’oro è sua. In panchina è seduto mister Spalletti: mai il capitano era stato così in forma. Sono passati dieci anni e Totti è ancora decisivo, a 40 anni suonati. E’ grazie a lui se la Roma ieri sera ha avuto la meglio su un Cesena tuttaltro che arrendevole.

Francesco Totti e Luciano Spalletti, un rapporto che, nella doppia avventura romana del tecnico ex Zenit, si è evoluto non sempre senza scossoni di assestamento. Le polemiche dei mesi scorsi però ora sembrano passate, e ieri in Coppa Italia il capitano giallorosso ha segnato il 100esimo gol sotto le due gestioni dell’allenatore toscano: il rigore del 2-1 contro il Cesena ha consegnato la qualificazione alla semifinale, facendo felici così tutti i tifosi capitolini. Ecco le parole del “Pupone” nel post partita, con cui ha analizzato anche il prossimo futuro: “Per ora mi godo questi due-tre mesi che mancano, poi decideremo insieme. Speriamo di centrare la finale, ma dobbiamo pensare che sia una semifinale e basta, come le altre, senza pensare al fatto che sia un derby. Il Cesena ha giocato a viso aperto, non come una squadra di Serie B, ma alla fine è andata come volevamo, l’abbiamo portata a casa. E il rigore era nettissimo, il portiere ha buttato giù Strootman”.

Totti e Spalletti potrebbero essere ancora insieme nella Roma dell’anno prossimo

Il futuro è in bilico per entrambi: infatti sicurezza che rimangano non ce n’è, nè da una parte nè dall’altra. Intanto però Totti parla della Coppa Italia e delle semifinali, perchè lui la testa ce l’ha ancora in campo: “È vero che una vale l’altra, ma in fondo avrei preferito l’Inter. Affrontiamo un’altra grande squadra, anche se poi con tutto il rispetto è sempre la Lazio. Il rigore pesava parecchio, è uno di quelli che ho sentito di più perché in 4-5 avevamo i crampi e andare ai supplementari sarebbe stato un problema”.

E si mostra ancora una volta uno del popolo quando parla delle barriere che separano i calciatori dai tifosi: “Il mio pensiero è sempre lo stesso, speriamo di togliere queste benedette barriere perché ci mancano la curva e la gente. Con loro abbiamo un altro spirito, perciò spero che si possa risolvere la situazione già da martedì prossimo contro la Fiorentina

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