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Toy Story compie 20 anni: ecco come i giocattoli hanno cambiato la storia dei lungometraggi animati

Oggi Toy Story compie 20 anni: proprio così, Il 22 novembre 1995, lo sceriffo Woody, Buzz Lightyear, Mr Potato, il dinosauro Rex e tutti i giocattoli animati del film sono comparsi in uno schermo cinematografico per la prima volta.

Toy Story è stato il primo lungometraggio Pixar e il primo in assoluto creato completamente con immagini generate al computer, che ha aperto la strada per film come “Shrek”, Monster & co, Alla ricerca di Nemo e ad altri notissimi capolavori di animazione moderni. Probabilmente, se Toy Story avesse floppato al cinema, oggi la Pixar sarebbe molto diversa. Ma così non è stato e il sedicesimo lungometraggio Pixar, il viaggio di Arlo (“The Good Dinosaur”), arriverà in Italia il 25 novembre. Toy Story ha avuto due seguiti: Woody e Buzz alla riscossa e in viaggio con Woody. Un quarto sequel di “Toy Story” sembra possa essere pronto per il 2018.

L’eredità di “Toy Story” è difficile da riassumere in pochi paragrafi: Oltre ad essere un film pionieristico nel mondo dell’animazione al computer, esso ha appassionato un pubblico di tutte le età, rivolgendosi non soltanto ai bambini. I Giocattoli di Andy sono diventati inoltre un cult nei negozi di giocattoli per bambini del mondo vero e rientrano fra le moderne icone Disney.
L’American Institute l’ha premiato inserendolo nella lista dei 100 migliori film statunitensi mai realizzati, al novantunesimo posto.

Nonostante il grande successo però, la sceneggiatura originale non sembrava così entusiasmante, con Woody che invece di essere un cowboy giocattolo (in Italia doppiato da Fabrizio Frizzi), avrebbe dovuto essere un pupo per ventriloquo: davvero inquietante, al punto che Tom Hanks, il doppiatore di Woody di Toy Story in America, aveva adoperato parole poco gentili nei confronti del suo personaggio.
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Fortunatamente, per Toy Story e per la storia dei lungometraggi d’animazione, Lassiter e soci hanno avuto un’illuminazione e hanno trasformato Woody nel cowboy che conosciamo oggi. Hanno inoltre cambiato il nome di Buzz, che originariamente si chiamava Tinny.

Il film – diretto da John Lasseter – ha incassato oltre 361 milioni di dollari i tutto il mondo e ha ricevuto tre nomination agli Oscar tra cui miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora originale e Miglior Canzone Originale per il pezzo di Randy Newman “C’è un amico in me”.

Sono giunte conferme che un quarto film della serie Toy Story è già in cantiere, anche questo sarà diretto da Lassiter. A parlarne è stato perfino Tom Hanks, che ha anche confessato che alla Pixar non sono stati molto felici delle sue confidenze con la stampa. Nonostante ciò, Tom Hanks ha voluto scherzarci su e si è scusato a modo suo:
“Ehi, mi dispiace, ma vorrei sottolineare che io sono Woody, amico”

La storia di Toy Story ha colpito il cuore di tutti perché è incentrata sul concetto di amicizia. Oltre ad avere per protagonisti dei giocattoli animati, il sogno di ogni bambino.

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