San Valentino: carciofi e cetrioli meglio di ostriche e champagne

Il 14 febbraio si avvicina e con questo giorno aumenta anche la voglia di condividere una serata piacevole tête-à-tête con il proprio amato/amata davanti a un bel menù. Il valore aggiunto: piatti che si posso anche replicare. “La mia proposta per scatenare la passione prevede come antipasto gambero rosso crudo, rose, zenzero e mandorle, a seguire un risotto al lime, capperi e scampo e, come secondo, un trancio di Fassona piemontese concarciofi violetti all’agro”. “Va in ogni caso sconsigliato l’eccesso calorico che può ostacolare enormemente la passione perché può conferire una sensazione di appagamento, di sonnolenza e di malessere”.

Sono convinti di questo la gran parte degli esperti (chef, nutrizionisti e sessuologi) a cui è stato chiesto quali siano i cibi più afrodisiaci da mettere in tavola per un San Valentino d’eccezione.

Per la serata di San Valentino il Ristorante Trussardi alla Scala offrirà alle signore, a conclusione della cena, uno special love gift.

In pratica il menù di San Valentino per accendere la passione, e per essere tale, non può fare a meno, per esempio, dei carciofi, dei capperi, delle olive e dei cetrioli. Per gli esperti di intimitàinfatti una cena romantica, magari anche preparata a quattro mani, è più efficace di un semplice regalo (56%), di una lettera romantica (53%), di una confezione di cioccolatini (48%) e di un mazzo di fiori (44%) nello stimolare la complicità e l’intesa tra gli innamorati. Ma attenti, sempre su Adnkronos Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della nutrizione umana all’Università Sapienza di Roma dà anche qualche suggerimento in più.

Secondo i maggiori nutrizionisti europei, sarebbe infatti meglio lasciar perdere alimenti tanto seducenti quanto inefficaci per concentrarsi sui dettami della dieta mediterranea, dal momento che le proprietà contenute in numerosi ortaggi, come carciofi, cetrioli, capperi o asparagi, risultano molto più funzionali ad evitare debacle dell’ultimo momento e stimolano il piacere, tanto maschile, quanto femminile.

Tuttavia, se da un lato ci sono degli ingredienti indispensabili per una cena memorabile dall’altra, invece, ci sono dei cibi da evitare, specie se eccessivamente grassi tra cui le fritture(79%), gli insaccati (66%), bevande alcoliche (62%) e formaggi stagionati (57%).

E parla chiaro e tondo di effetti inibitori importanti senza evitare gli “eccessi nell’assunzione di vino e sostanze alcoliche che, nonostante l’iniziale azione disinibitoria, con il passare del tempo fanno prevalere l’effetto inibitorio e induttivo della sonnolenza e in alcuni casi della cefalea”.

“La presenza dell’arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell’ossido nitrico – continua – è un’altra condizione che può conferire ad un alimento l’effetto afrodisiaco“.

Importante è inoltre decidere la location: mangiare seduti sul tappeto o addirittura a letto è intrigante, purché si mangi poco.

Tra i diversi alimenti afrodisiaci da inserire nella dieta, quelli appena citati non sono spesso presenti: la lavorazione necessaria alla preparazione ed il loro sapore, insieme al loro aspetto, non rientrano nell’ideale sexy che tutti ricercano al pari di ostriche e fragole. Afrodisiaci come icarciofi, le “bollicine” le fate voi!

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