Tragedia in Ohio: polizia uccide 13enne afroamericano: aveva una pistola ad aria compressa

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Tredici anni. Un bambino. Ma alla cintola portava una pistola giocattolo tanto realistica che gli ò costata la vita. La giovanissima vita di Tyree King è finita in un vicolo di Columbus, nell’Ohio, dove un poliziotto gli ha sparato addosso varie volte, convinto di trovarsi davanti a un rapinatore armato che stava per far fuoco. È l’ennesima vicenda di sangue che giunge dalla provincia americana. L’ennesimo esempio di un giovane di colore ucciso da un poliziotto bianco. L’ennesimo incidente causato da quello che il sindaco stesso di Columbus, Andrew Ginther ha definito «un’ossessione nazionale per le armi». Tyree King è stato ucciso quasi esattamente due anni dopo che un altro ragazzino di 12 anni, Tamir Rice, era stato freddato dai colpi di un poliziotto di Columbus perché anche lui aveva in mano una pistola giocattolo. E non era neanche il primo caso: appena tre mesi prima di Tamir, nella stessa città, un altro afroamericano di 22enne era stato ucciso dalla polizia in un negozio, perché aveva preso dagli scaffali un fucile giocattolo c lo teneva in mano mentre girava fra gli scaffali. I poliziotti di entrambi casi non sono stati condannati, tuttavia la città ha pagato vari milioni di dollari di risarcimento alle famiglie: 6 milioni solo alla famiglia di Tamir.

 UNA REPLICA ESATTA Il capo della polizia Kim Jacobs ha mostrato ai giornalisti la foto della tìnta arma che Tyree aveva alla cintola e che – secondo la ricostruzione dei due poliziotti che lo inseguivano – stava tirando fuori: «Non è un’arma da fuoco nel senso che non spara veri proiettili – ha detto la signora – ma è l’esatta replica delle pistole che la polizia di Columbus ha in dotazione, sembra un’arma che può ucciderti». In più, il “giocattolo” aveva attaccato un puntatore laser, proprio come una micidiale arma da fuoco. L’allarme è scattato al le 19.42, quando la centrale ha informato le pattuglie che c era stato un tentativo di furto a mano armata, in un quartiere nella sezione est della città.

La vittima ha dato una descrizione precisa di tre giovani, e poco dopo il poliziotto Bryan Mason e un suo collega fermavano un gruppetto di tre giovani che rispondevano alla descrizione. Due di questi sono scappati in un vicolo. I due poliziotti li hanno inseguiti. Un testimone, Chris Naderer, ha detto di aver visto i quattro passare davanti alle sue finestre, e pochi secondi dopo ha sentito vari spari.
Non ci sono immagini della sparatoria, poiché Columbus non ha ancora adottato ufficialmente la regola di dotare di webeam tutti i poliziotti. A quanto pare, non ci sono neanche telecamere di sicurezza, o video girati da testimoni, cornerà invece successo nel caso di Tamir Rice. Anche allora, nel novembre del 2014, la polizia era stata chiamata a intervenire: qualcuno aveva visto «un giovane che puntava un’arma alla gente nel parco». I due poliziotti arrivati sul posto gli spararono addosso in pochi secondi, senza soffermarsi a valutare se Tarma potesse essere falsa. Tamir le aveva tolto il nastrino arancione che per legge tutte le anni giocattolo devono portare, e da lontano poteva sembrare una vera pistola. Lo stesso sembra essere successo mercoledì sera con Tyree: anche lui aveva tolto il nastrino arancione, e anzi aveva reso ancor più minaccioso l’aspetto della pistola fìnta attaccandoci il puntatore a laser. «Come mai un tredicenne aveva in mano una replica quasi esatta di un’arma della polizia?» ha chiesto il sindaco. «La nostra comunità deve capire che ce qualcosa di sbagliato in questo accesso così facile alle armi, che siano vere o imitazioni, c’è qualcosa di sbagliato che sta causando un’epidemia nelle nostre città».

BLACK LIVES MATTER Negli ultimi due anni, il ripetersi di sanguinose reazioni delle forze dell’ordine contro giovani di colore ha dato vita al movimento “Black lives matter” che ha ottenuto che varie città cerchino un miglior rapporto con le minoranze. Ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. La città di Baltimora, anch’cssa teatro di gravi incidenti come la morte di Freddie Gray dopo un arresto per spaccio di droga, è stata oggetto di una revisione del Dipartimento di Giustizia che ha condannato la polizia per «comportamento anticostituzionale». Allo stesso tempo, ci sono state reazioni di vendetta anche più sanguinaria contro la polizia: due poliziotti furono uccisi a New York nel dicembre nel 2014, e quest’anno cinque sono stati massacrati in Texas e tre in Louisiana.

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