Tragedia sull’ A4, autovettura centra in pieno il guardrail prima di essere colpita dal bus

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L’auto sbanda, finisce contro il guardrail, rimbalza verso la carreggiata e viene centrata da un autobus. Sono morti così Giorgio e Danilo Vartesi, padre e figlio di 79 e 49 anni, di Ravenna. L’impatto fatale è avvenuto poco prima delle 20 lungo l’autostrada A4 tra Grisignano e Vicenza Est, all’altezza dello svincolo della A31. Illeso l’autista del pullman, il padovano Giampaolo Pivatello, 49 anni, di Montagnana, così come i 28 passeggeri, una comitiva di turisti mantovani che stava rientrando dal Carnevale di Venezia. La terribile carambola ha visto il coinvolgimento di un’altra vettura, il cui conducente, Roberto Zamparini, 53 anni, vicentino di Quinto, se l’è cavata con un colpo di frusta. La disgrazia ha richiesto la chiusura di due corsie, con rallentamenti per circa tre ore. Sono intervenute tre pattuglie della polizia stradale di Schio e Badia Polesine, due squadre dei vigili del fuoco di Vicenza e Padova e un’automedica del Suem, al cui arrivo i due congiunti erano già deceduti.

L’auto delle vittime, una Volkswagen Lupo, sta percorrendo l’A4 in direzione Milano, con al volante il pensionato Giorgio Vartesi e il figlio Danilo, operaio, al suo fianco. La tragedia avviene in corrispondenza dell’uscita per Rovigo e Piovene: l’utilitaria finisce contro la cuspide, la punta arrotondata che divide l’A4 dall’A31. Come se il conducente avesse cercato di imboccare lo svincolo troppo tardi; ma non si può escludere neppure un malore o una distrazione. Dopo l’urto l’automobilista perde il controllo, cambia traiettoria e la Volkswagen vola verso il centro dell’autostrada. In quel momento sopraggiunge l’autobus della ditta veronese Dall’Aio, che trasporta un gruppo di amici di diversi paesi della provincia di Mantova.

L’autista prova a evitare la Lupo buttandosi verso la corsia centrale; mala traiettoria incontrollata della Volskwagen finisce contro lo spigolo anteriore destro del bus. L’impatto è devastante. L’intera parte sinistra dell’auto si accartoccia e si ferma in seconda corsia. Padre e figlio sbattono la testa contro i montanti del parabrezza. Un trauma cerebrale che non lascia loro scampo. Il pullman prosegue la corsa verso la corsia di emergenza. I passeggeri sono terrorizzati, ma nessuno è ferito. Pochi istanti dopo sulla seconda corsia piomba l’Audi Q3; Zamparini si trova di fronte la Lupo, immobile al centro dell’autostrada con le luci già spente. Anche lui prova a  scansarla, frenando e sterzando sulla destra; riesce a colpirla solo di striscio, con lo pneumatico anteriore sinistro che esce dal cerchione. Dopo l’impatto è dolorante alla schiena e viene soccorso dal personale del Suem, senza conseguenze gravi. Per i Vartesi, invece, non c’è nulla da fare. Il medico del 118 non può che dichiarare il decesso.

Per gli accertamenti intervengono le pattuglie della polizia stradale di Schio e di Badia Polesine, competenti per la tratta autostradale. Sono gli agenti del sostituto commissario Franco Bertagnoli a incaricarsi dei rilievi e a raccogliere le testimonianze di chi ha assistito allo schianto. Eventuali responsabilità sono al vaglio. «Mi sono trovato l’auto davanti, non ho potuto evitarla» ripete Pivatello, autista che viene descritto come esperto e prudente dai passeggeri. Interviene anche il personale della società autostradale, che segnala l’incidente già dal casello di Grisignano. All’altezza dello svincolo dell’A31 rimane aperta solo la terza corsia. Nel frattempo i vigili del fuoco di Vicenza e Padova lavorano con martinetti, cesoie e divaricatori idraulici per liberare i due corpi, ormai privi di vita, rimasti incastrati tra le lamiere. Gli agenti avvisano il pubblico ministero di turno Silvia Golin, che concede il nulla osta alla rimozione delle salme, e portate alle celle mortuarie del San Bortolo. Tre carri attrezzi dell’Aci portano via i mezzi incidentati e le corsie chiuse riaprono al traffico intorno alla mezzanotte. Oggi la procura aprirà un’inchiesta per fare luce sulle cause del dramma.

«Mi sono trovato davanti la Volkswagen Lupo ed è stato impossibile evitarla. L’auto volava sull’asfalto e l’ho colpi­ta con la parte anteriore de­stra della corriera». Giam­paolo Pivatello è ancora sotto choc. Era alla guida del pull­man che ha travolto l’utilita­ria su cui viaggiavano le due vittime. «Non ho potuto fare nulla per schivarla», ammet­te anche ai poliziotti della stradale.

Pivatello era al volante di un autobus della società “Dall’Aio viaggi” di Salizzole, nel Veronese. Stava portan­do a casa una comitiva di ami­ci della provincia di Manto­va, che era stata a Venezia per trascorrere una giornata del Carnevale in laguna. «Procedevo intorno ai 100 chilometri orari – ricostrui­sce l’autista -, c’era un po’ di traffico. Non ho visto la Volk- swagen urtare contro il guar­drail, ma l’ho vista sbandare e “volare”. Aveva i fari spenti e me ne sono accorto all’ulti­mo. Troppo tardi». Pivatello ha sterzato verso sinistra e ha frenato bruscamente, ma ha comunque colpito la vettura, urtandola in avanti.

«Non ci siamo accorti di nul­la – racconta Claudio, che era a bordo della corriera -. Sia­mo un gruppo di 28 persone, tutti amici con le famiglie, di diversi Comuni della provin­cia di Mantova. Abbiamo sen­tito la botta, che non ci è par­sa neppure troppo violenta. No, nessuno si è fatto male. Fortunatamente eravamo tutti seduti». La comitiva è stata poi accompagnata a ca­sa da un altro pullman della stessa ditta, chiamato da Pivatello.

La corriera, dopo l’impatto, ha quindi proseguito la corsa per qualche decina di metri. Nel frattempo è sopraggiunta l’Audi Q3 condotta da Ro­berto Zamparini, 53 anni, di Quinto Vicentino. «Stavo viaggiando in seconda cor­sia, io il pullman non l’ho neanche visto – ricostruisce -. Mi sono trovato davanti all’improvviso una vettura in mezzo alla carreggiata con i fari spenti. Ho cercato di evi­tarla, sterzando, ma l’ho col­pita con lo pneumatico ante­riore sinistro della mia auto. Un colpo violento, tanto che si è staccata la ruota. In segui­to all’impatto, si è bloccata una portiera». L’Audi ha su­bito pesanti conseguenze; an­che Zamparini è rimasto feri­to, fortunatamente in manie­ra lieve. «Mi spiace molto per le due vittime, non so proprio cosa sia successo».

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