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Travis Barker, batterista dei Blink-182 voleva pagare gli amici per convincerli ad ucciderlo

Travis Barker, batterista del noto gruppo musicale statunitense Blink-182, ha rivelato di aver sofferto di una forte crisi depressiva, a seguito di un incidente aereo, che gli ha provocato il 65% delle ustioni su tutto il corpo. La crisi depressiva in cui è crollato il batterista era così grave da spingerlo ad offrire un milione di dollari ai suoi amici, affinché lo uccidessero.

Il batterista dei Blink-182 ha raccontato i particolari della sua forte storia in un’intervista a Good Morning America. Lui e Adam Goldstein, noto anche come DJ AM, sono stati gli unici sopravvissuti quando il Learjet che vera partito dalla California si era schiantato a Columbia, nella Carolina del Sud, nel 2008. Nello schianto avevano perso la vita la sua sua guardia di sicurezza e un’assistente e altre due persone.

Barker ha ricordato i momenti dopo il decollo: “L’aereo andava in fiamme e anche le mie mani andavano a fuoco, così ho slacciato la cintura di sicurezza e sono salto a destra del jet, che contiene tutto il carburante, in pratica ho dato fuoco a tutto il mio corpo. Ero talmente impregnato di carburante per gli aerei, non c’era niente che potessi fare per spegnere le fiamme.”

in seguito Travis Barker si è sottoposto a 27 interventi chirurgici durante i i mesi di riabilitazione vissuti in ospedale. E in quel periodo ha cercato più volte la morte tramite gli amici.
Voglio dire, hanno dovuto portare via telefono dalla mia stanza, perché stavo facendo queste telefonate“, ha rivelato. “Volevo chiamare i miei amici e dire, ‘Sai, depositerò un milione di dollari nel conto bancario di chiunque“.

Ma a salvare infine sono stati i suoi due figli Landon, di 12 anni, e Alabama, di nove, i quali lo hanno aiutato a recuperare sia mentalmente che fisicamente.

Ma il rocker, che è stato recentemente legata a Rita Ora, ha detto che non è ancora pronto a tornare in un aereo.

“Io dico ai miei figli, ‘Quando siete pronto a volare, io sono pronto a volare,. Quindi se i miei figli venisse da me e mi chiedessero: ‘Papà, voliamo fino alle Hawaii,’ o, ‘Papà, andiamo in Australia,’ io andrò in Australia“.

Alla fine l’amore paterno è stato più forte di qualsiasi altra cura.

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