Troppi siti porno: a rischio rapporti tra i giovani

Troppi siti porno stanno mettendo a rischio i rapporti tra i giovani e la concezione che hanno del sesso. Accedere a contenuti hard su Internet è sempre più facile: lo fanno sempre più ragazzi, ma anche sempre più ragazze, con il rischio di alienarsi e di perdere la reale percezione del sesso reale. L’allarme è dell’Università di Padova che in collaborazione con la Fondazione Foresta Onlus, ha condotto uno studio al quale si sono sottoposti oltre 890 studenti delle scuole medie e delle superiori provenienti dal territorio di Padova e provincia.

I dati raccolti al termine dello studio sono impressionanti: se i più piccoli fanno ancora fatica ad accedere a contenuti porno online, per via prevalentemente dei filtri famiglia introdotti sui computer dai genitori, i ragazzi più grandi ormai sono letteralmente sommersi da contenuti pornografici e trascorrono in media 30 minuti al giorno su siti hard. Durante la visione dei filmini facilmente reperibili sul Web, inoltre, la maggior parte fa ricorso alla masturbazione.

Un tempo si diceva ai più piccoli: “occhio che diventi cieco”, ma stando allo studio condotto dall’Università di Padova, i rischi reali riguardano principalmente la psiche e l’apparato sessuale dei nostri ragazzi. Ovviamente, non si diventa ciechi, ma chi passa troppo tempo davanti a siti porno, rischia di sviluppare patologie legate alla sessualità e disturbi psicologici. La mente dei ragazzi, infatti, assorbe ciò che vede nei video online e li assimila per realtà vera: non ritrovandola poi nei rapporti reali, non riesce a gestirla né accettarla. È così che, sempre più spesso, i rapporti tra gli adolescenti finiscono dopo il primo tentativo di avere un rapporto sessuale. In questo caso, l’assenza della guida dei genitori, non fa altro che peggiorare la situazione.

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