Troppi zuccheri riducono l’aspettativa di vita e aumentano il rischio di morte prematura

Che abusare con lo zucchero faccia male all’organismo non è di certo una novità, ma secondo quanto è emerso da un nuovo studio, sembra che una dieta ricca di zuccheri possa aumentare il rischio di morte prematura. Ebbene si, secondo quanto è emerso dalla ricerca in questione, sembra che una dieta ricca di zuccheri possa aumentare i rischi di morte prematura resettando i geni chiave per la longevità e c’è ancora di più, ovvero gli effetti dannosi di questa dieta sembrano persistere anche se ad un certo punto questa viene abbandonata per passare ad un’alimentazione sana. E’ questo quanto sostanzialmente emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’University College di Londra e pubblicato poi sulla rivista Cell Reports. I ricercatori nello specifico sembra abbiano effettuati degli esperimenti su un campione di moscerini della frutta che secondo quanto riferito, pare condividano con l’uomo, proprio il gene della longevità. I ricercatori, dunque, hanno diviso il campione di moscerini in due gruppi, e nello specifico al primo gruppo è stata somministrata per una durata di tre settimane un’alimentazione a base di zuccheri per poi passare ad una dieta più sana in cui la percentuale di zuccheri era veramente molto bassa. Per quanto riguarda il secondo gruppo, invece, è stata somministrata loro un’alimentazione sana e scarsa di zuccheri ed i risultati sono stati davvero sorprendenti.

I moscerini appartenenti al primo gruppo ovvero quello ai quali è stata somministrata una dieta ricca di zuccheri sono invecchiati più velocemente ed ancora pare siano morti prima rispetto agli altri esemplari appartenenti al secondo gruppo. I ricercatori, a tal riguardo hanno dichiarato: “Anche se condotto sui moscerini, lo studio ha ricadute potenzialmente importanti anche per gli esseri umani perchè il gene della longevità coinvolto è presente e attivo anche negli uomini”. Dunque, lo studio in questione risulta essere molto importante perché ha permesso di scoprire come una dieta ricca di zuccheri non fa altro che riprogrammare geni importanti per l’aspettativa di vita, riducendo l’attività di un gene chiamato FOXO il quale è risultato coinvolto anche nella longevità umana.

“La storia nutrizionale ha effetti durevoli sulla salute. Noi pensiamo che la riprogrammazione dei geni degli insetti causata dalla dieta ricca di zuccheri possa verificarsi in altri animali. Non sappiamo se questo accade nell’uomo, ma potrebbe“, ha dichiarato il primo autore della ricerca, Adam Dobson. Anche diversi studi precedenti hanno dimostrato che una dieta troppo ricca di zuccheri non fa altro che triplicare i rischi di morte per malattie cardiache, mettendo a repentaglio la vita. La soluzione? Prediligere un’alimentazione scarsa di zuccheri e preferibilmente scarsa di grassi, aumentando la quantità di frutta e verdura.  capacità cognitive, danneggiando i meccanismi di memoria e di apprendimento.

I SOSTITUTI DELLO ZUCCHERO Dotati di sapore dolce sono anche certi composti naturali appartenenti alla categoria dei polialcoli, quali il sorbitolo (presente naturalmente in alcuni frutti), lo xilitolo e il maltitolo. Questi composti, avendo un potere calorico inferiore a quello degli zuccheri ed essendo meno fermentescibili, sono stati impiegati al posto dello zucchero comune per realizzare alcuni prodotti ipocalorici (alimenti e bevande “light” o “senza zucchero”) e allo scopo di prevenire la carie. Anche vari altri composti, artificialmente prodotti e dotati di un forte potere dolcificante (da 30 a 500 volte quello dello zucchero), vengono impiegati per dolcificare alimenti e bevande ipocaloriche, in quanto, alle dosi usate, risultano praticamente privi di potere calorico (ciclamati, aspartame, acesulfame, saccarina). Va sottolineato che il consumo dei sostituti dello zucchero, pur se ormai entrato nell’uso corrente, non è affatto indispensabile, neppure nei casi in cui si seguano regimi ipocalorici per la riduzione del peso. Infatti l’uso di questi edulcoranti non permette da solo di ridurre il peso corporeo se non si diminuisce la quantità totale di calorie introdotte con la dieta e non si aumenta l’attività fisica. In ogni caso, pur se sostanzialmente innocui nelle dosi consentite dalla normativa vigente, gli edulcoranti sostitutivi dello zucchero possono avere limitazioni d’uso, per cui ne vanno controllate sia la presenza sia le eventuali controindicazioni attraverso la lettura dell’etichetta. Il loro uso è comunque sconsigliato fino al 3° anno di età e durante la gravidanza e l’allattamento. Particolare attenzione va riservata ai bambini di età superiore ai 3 anni, ai quali l’eventuale somministrazione di prodotti contenenti dolcificanti deve essere fatta con cautela.

FALSE CREDENZE SUGLI ZUCCHERI 1. Non è vero che il consumo di zuccheri provochi disturbi nel comportamento del bambino. Approfonditi studi hanno smentito l’ipotesi che lo zucchero (saccarosio) provochi alterazioni del comportamento, quali iperattività. Inoltre, il consumo dello zucchero non ha influenza sulle capacità di apprendimento. 2. Non è vero che il valore calorico e le caratteristiche nutritive dello zucchero grezzo siano diverse da quelle dello zucchero bianco. Lo zucchero grezzo (che si ricava sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola) è semplicemente uno zucchero non totalmente raffinato: le differenze di colore e sapore dipendono dalla presenza di piccole quantità di residui vegetali (melassa) che non vantano particolari significati nutrizionali. 3. Non è vero che i succhi di frutta “senza zuccheri aggiunti” siano privi di zuccheri. Contengono comunque gli zuccheri naturali della frutta – saccarosio, fruttosio e glucosio – nella misura dell’8-10% e quindi forniscono circa 70 kcal per bicchiere (200cc). 4. Le caramelle “senza zucchero”, in quanto dolcificate con polialcoli (sorbitolo, xilitolo, e maltitolo), inducono un effetto lassativo nell’adulto quando il loro consumo supera 20 g/giorno, pari a circa 10 caramelle. 5. Non è vero che i prodotti “light” o “senza zucchero” non facciano ingrassare e quindi possano essere consumati liberamente. Molti di questi prodotti apportano calorie anche in notevole quantità. Leggi attentamente l’etichetta nutrizionale e ricordati che l’uso di questi alimenti induce un falso senso di sicurezza che porta a consumare quantità eccessive sia degli alimenti “light” che degli alimenti normali.

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