Truppe irachene conquistano Ramadi, vittoria chiave contro l’ISIS

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Le truppe irachene prendono il controllo degli edifici governativi di Ramadi. ISIS indietreggia, ma gran parte del centro resta ancora nelle sue mani

Le truppe irachene hanno dichiarato, poche ore fa, di avere ottenuto il pieno controllo degli edifici del governo della città di Ramadi, metropoli chiave nell’avanzata contro l’ISIS. La città, posta a poco più di 100 km da Baghdad, è stata strappata ai combattenti dello Stato Islamico soltanto dopo diversi giorni di feroci combattimenti, tra le strade urbane ed il territorio limitrofo. I tecnici stanno ancora lavorando per eliminare i restanti ordigni esplosivi nella zona, ma il complesso è ora interamente sotto il controllo delle forze irachene, hanno fatto sapere i comandanti militari. Eppure da Baghdad arrivano notizie meno incoraggianti, secondo i funzionari iracheni infatti la maggior parte del centro della città rimane nelle mani dei militanti.

truppe-Ramadi

Ramadi, capitale della provincia di Anbar nell’Iraq occidentale, era nelle mani dello Stato Islamico dal mese di maggio del 2014, quando le forze di al-Baghdadi hanno dato l’assalto alla città le truppe governative sono fuggite in una ritirata umiliante senza combattere. In seguito venne anche ceduta la città di Monsul, la seconda per importanza del paese e pericolosamente vicina a Baghdad. e capitale in Iraq dello Stato Islamico, lì risiede al-Baghdadi.
Ma adesso l’esercito governativo sembra stia riscattando pienamente il suo onore. Sebbene le operazioni vittoriose non sono il solo frutto dell’iniziativa del governo, dal momento che Ramadi è stata posta per mesi sotto gli incessanti attacchi aerei da parte delle forze delle coalizione guidata, dagli Stati Uniti. I combattenti dell’ISIS avevano opposto un’accanita quanto preparata resistenza, con la costruzione di parecchie difese in tutta la città, ponendo campi minati, facendo saltare interi edifici e rallentando costantemente l’avanzata delle truppe irachene con autobombe e cecchini.
I bombardamenti durati i mesi hanno però sfiancato la resistenza Daesh, che alla fine ha dovuto cedere quartiere dopo quartiere l’intera città, fino ad abbandonare i edifici del centro cittadino, sedi del governo, adesso occupati dal quartier generale delle truppe governative.

Con la presa di Ramadi le truppe irachene dimostreranno di essere del tutto autonome

Ciò dimostra che gli iracheni si sono spostati da un esercito che ripiegato davanti al contatto iniziale, nell’estate del ’14 a un esercito che è stato in grado di condurre un’operazione complessa in un grande centro abitato. Questa è la cosa più grande dell’esercito iracheno ha fatto.” Ha dichiarato Steve Warren, colonnello dell’esercito e portavoce superiore della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico, durante un’intervista telefonica da Baghdad.
Poi il colonnello Warren ha parlato anche di quello che è accaduto nella stessa giornata in Siria, dove nel frattempo, i combattenti, sostenuti dagli Stati Uniti sono riusciti a prendere il controllo della diga Tishreen, che si trova vicino al confine con la Turchia. Conosciuta come la Mandij Pocket, la zona della diga è conosciuta anche per le forniture a Raqqa – attualmente capitale in Siria dello Stato Islamico – che in tal modo è stata isolata dai combattenti posti sul confine turco. “E ‘stata una grande giornata operativa. Li stiamo colpendo con una combinazione di attacchi ora. Vengono colpiti in più punti contemporaneamente. Detto questo, la guerra non è finita. Ci sono un sacco di combattimenti che restano da fare. Ma stiamo vedendo buoni segnali.”
La conquista di Ramadi rappresenta, allo stato attuale della situazione, non solo un duro colpo al potere dell’Isis, peraltro ancora molto forte in Iraq, ma un test per il nuovo governo, che deve essere in grado di reagire nella piena autonomia delle sue funzioni, alle minacce dello Stato Islamico.

Il comprensorio è stato liberato“, ha detto al-Rawi Suhaib, governatore della provincia di Anbar, di cui Ramadi è la capitale. Adesso nelle strade di Baghdad si respira come un’atmosfera di festa, la televisione di stato ha mostrato le immagini di persone che ballano e lanciano fuori i fuochi d’artificio mentre sventolavano la bandiera irachena per le strade.

Secondo i comandanti iracheni Ramadi sarà sotto il loro completo controllo entro la fine dell’anno. Il primo ministro Haider al-Abadi guarda già avanti e ha detto che dopo che la città sarà resa sicura, le forze irachene rivolgeranno l’offensiva (finale?) contro Mosul. Al-baghdadi ha già i mesi contati?

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