Tsipras vince ancora in Grecia

Alexis Tsipras si riconferma anche questa volta leader della Grecia

Gli elettori greci hanno riconfermato Alexis Tsipras al potere con una forte vittoria elettorale, garantendo alla sinistra di mantenere un ruolo chiave nell’acceso dibattito contro l’Europa nel tentativo di risanare il debito pubblico della Grecia.

il partito di Tsipras Syriza ha raccolto il 35,3 per cento dei voti, mentre il suo principale oppositore, Nuova Democrazia, si è dovuto arrendere avendo raccolto soltanto il 28,1 per cento.

Il ministero degli interni ha detto che avrebbero avuto 144 seggi dei 300 del parlamento greco, appena cinque in meno rispetto a quando Syriza è salito al potere all’inizio di quest’anno. Nuova Democrazia ha rapidamente ammesso la sconfitta subita

Una fonte interna ha detto che il partito di Syriza formerà una coalizione ancora una volta con il piccolo partito di destra “Greci Indipendenti”, ripristinando l’alleanza che aveva già portato Tsipras al potere nove mesi fa.
Un’altra fonte partito ha detto che Alexis Tsipras prevede di formare il governo nel breve giro di tre giorni.

Tsipras aveva invocato le elezioni il mese scorso, quando il suo partito si era diviso sul suo cambiamento di rotta riguardo il piano di salvataggio di 86 miliardi di euro, nonostante l’esito del referendum gli chiedesse di rifiutare di simili accordi con l’Europa.

“Il risultato elettorale sembra si sia concluso con la vittoria di Syriza e di Tspiras in testa. Mi congratulo con lui e lo esorto a creare il governo che è necessario”. Ha dichiarato ai microfoni nazionali Vangelis Meimarakiis, leader di Nuova Democrazia.

Il terzo posto nelle elezioni invece sembra sia destinato a tornare di nuovo in mano ad Alba Dorata, partito di estrema destra con circa il 7 per cento dei voti.

La vittoria di Tsipras a quanto pare è stata più forte di quanto avevano suggerito alcuni sondaggi effettuati mesi prima delle elezioni. La sinistra ha lottato duramente affinché la Grecia abbandonasse il pesantissimo clima di austerità imposto dai creditori internazionali, solo per tornare sui suoi passi il mese scorso dopo quando le banche di tutta la Grecia erano chiuse e il paese è stato messo con le spalle al muro.

Molti parlamentari avevano abbandonato allora il premier di sinistra dicendo che aveva tradito i suoi principi. Egli dal suo canto ha sostenuto che la sua posizione dura durante i negoziati aveva ridotto in parte l’austerità e aveva anche convinto i creditori ad accettare una ristrutturazione del debito greco.

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1 Comment

  1. anche se non è stato molto coraggioso nelle decisioni contro la nazikiapponen damen.Bisognava colpirla a fondo,anche a costo di perdite.. Varfurakis lo accusa di debolezza e se n è giustamenten andato,.ora vedremo il da farsi.

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