Turchia, uomo si suicida al palazzo di Erdogan con la pistola di un poliziotto

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Turchia, Suicidio al palazzo di Erdogan.
Un uomo che ha insisteva per entrare nella struttura presidenziale di Istanbul si è suicidato dopo un alterco con la polizia.
Il sospetto, non ancora identificato, si stava avvicinando ad Huber Köşk, la struttura presidenziale situata nel quartiere Tarabya di Istanbul, quando la polizia gli ha chiesto di fermarsi.

Le prime notizie avevano riportato che l’uomo fosse stato sparato e ucciso dalla polizia per aver disobbedito all’avvertimento di fermarsi, tuttavia, la notizia è di adesso, una dichiarazione giunta dall’ufficio presidenziale ha capovolto la prospettiva della vicenda. Secondo la fonte presidenziale l’uomo di 20 anni, dopo aver insistito per entrare nel palazzo di Erdogan, si sarebbe suicidato con la pistola di uno dei poliziotti.
“L’uomo ha afferrato la pistola di una guardia di sicurezza durante la rissa e ha cercato di suicidarsi sparandosi alla testa”, dice la nota.
Un’ ambulanza è arrivata sul luogo dell’incidente e ha trasferito il sospetto gravemente ferito in un vicino ospedale. Ultime fonti suggeriscono che i tentativi di rianimarlo siano risultati vani.
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Nel frattempo, nuovi rapporti hanno indicato che il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan è attualmente nella sua casa di Uskudar in zona Kısıklı, sulla costa asiatica di Istanbul. Il presidente partirà per Ankara nella notte del 2 novembre.

La tensione in tutta la Turchia è in aumento a seguito della vittoria del presidente Erdogan. Dopo la votazione di ieri, il presidente turco ha conquistato il 50% delle preferenze del paese accaparrandosi i consensi anche di Istanbul ed Ankara.

Solamente a Smirne il partito del presidente Erdogan non ha raggiunto il 50%, ottenendo comunque il 37%.
La votazione di ieri è stata un trionfo per il presidente che ha visto migliorare la sua posizione di ben 7 punti rispetto alle votazioni di giugno.

Un successo che non è andato a genio alla popolazione curda presente in Turchia. L’episodio di oggi è infatti una conseguenza di tali malumori.

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