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Gianina Ciancio - Consigliere Regionale Siciliano del Movimento 5 Stelle

Sicilia, tutte le cose buone fatte dal M5S all’Ars in due mesi

Gianina Ciancio - Consigliere Regionale Siciliano del Movimento 5 Stelle
Gianina Ciancio – Consigliere Regionale Siciliano del Movimento 5 Stelle

Alle elezioni dello scorso ottobre, in Sicilia, il Movimento 5 Stelle è stato il (non) partito più votato, riuscendo così a esprimere ben 15 consiglieri regionali. Dicevano, le male lingue, che il successo elettorale e la poltrona avrebbero reso gli attivisti più morbidi verso il potere e gli avrebbero fatto apprezzare i privilegi del ruolo. Ma che non sarebbe stato assolutamente così, si è capito sin dall’inizio dell’esperienza politica dei neo consiglieri.

Già a novembre gli attivisti del Movimento 5 Stelle fanno scoppiare lo scandalo del ristorante dell’Ars, dove i consiglieri regionali possono mangiare a sbafo con pochi centesimi di euro: pensate che un cornetto con crema costa la miseria di 0,38 euro, prezzi che solo in Burkina Faso e nel Bangladesh… Ovviamente l’azienda che offre il servizio non fa beneficenza, perché è la Regione – cioè noi cittadini – a pagare la differenza.

A dicembre l’edizione palermitana di Repubblica pensa di fare uno scoop, scrivendo che i consiglieri regionali del Movimento, lungi dal mantenere le promesse della campagna elettorale, si stanno pappando tutto lo stipendio. Falso: erano solo problemi burocratici a impedire agli attivisti di rinunciare all’eccedente. Infatti il 7 gennaio è Restitution Day: i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle rinunciano ufficialmente a tutto ciò che va oltre i 2.500 euro al mese netti più i rimborsi per la benzina ed eventualmente gli alloggi. Gli attivisti saranno rimborsati solo per le spese legate all’attività politica ed effettivamente sostenute. L’iniziativa del Movimento permette alla Regione Sicilia di risparmiare circa un milione di euro l’anno: soldi che andranno a uno fondo per finanziare le piccole e medio imprese locali.

E’ di qualche giorno fa la denuncia da parte di Giancarlo Cancelleri dei consiglieri “fantasma” all’Ars. Se gli attivisti sono sempre presenti, infatti, gli esponenti dei partiti abbandonano l’aula o non si presentano affatto. Al loro posto le tessere elettroniche, che invece ne accerterebbero la presenza. Cancelleri, rivolgendosi al presidente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone, chiede un intervento immediato per evitare che ai deputati assenti venga assegnata la presenza e dunque l’indennità collegata. Per evitare polemiche il presidente Ardizzone annuncia “che la vicenda verrà valutata dal Consiglio di presidenza”. Lo farà? C’è da sperarlo: di sicuro il M5S darà battaglia sul fronte della trasparenza.

E battaglia è stata e sarà data anche sul Muos, il Ponte di Messina e le trivellazioni: tutte opere che non porterebbero nessun beneficio alla popolazione, che di fatti è contraria.

Per ragioni di sintesi non riporteremo tutta l’attività del Movimento 5 Stelle in Sicilia, ma già oggi possiamo dire che gli attivisti sono partiti col piede giusto. Noi, come blogger, e come cittadini, continueremo a vigilare sul loro operato. Perché la politica non si fa solo dentro il palazzo, ma anche tramite il controllo esterno.

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4 comments

  1. Bravi continuate a tenerci informati,vi sosterremo martellate il marciume politico,devono scomparire dalla faccia della terra.

    • Salvatore Di Paola

      condivido con voi per le cose buone fatte dal M5S in Sicilia teneteci informati siete la nostra speranza

  2. VI ABBIAMO ELETTO AFFINCHE’ SIATE LE NOSTRE SENTINELLE SU QUEL CIARPAME CHE E’ LA REGIONE SICILIANA……NON FERMATEVI ANCHE AL PARLAMETO

  3. rizzo salvatore

    continuate a fare cosi.e quello che fate in sicilia fatelo in parlamento.Poi foglio fare un commento io sono nativo di agrigento una citta che a tutto sul turismo,ma come turismo e zero e si trova completamente nella cacca perche nessuno fa niente. c’e’ una gioventu che non trova nessun lavoro, e chi lo trova ho e schiavizzato ho in nero. Interessatevi un po di questa citta basta solamente sviluppare il turismo.

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