Uber sbarca a Roma con il suo servizio taxi a costo fisso dal 24 dicembre

La Uber, società statunitense, ha annunciato mercoledì l’introduzione del suo innovativo servizio di taxi, in grado di offrire corse a prezzo fisso lungo un percorso predeterminato, a Roma per fare concorrenza ai mezzi pubblici.
La cosiddetta linea U, cui verrà applicata una tariffa dal costo fisso di 5 euro, avrà inizio effettivo a partire da giovedì 24 dicembre e collegherà nove località romane,piazzandosi in alcuni dei luoghi molto affollati della capitale, come la stazione Termini, Castel Sant’Angelo e una zone nei pressi del Vaticano.
Questo non è mai stato fatto in nessuna altra parte del mondo“, ha detto un portavoce della Uber. L’azienda ha selezionato i suoi percorsi con cura, dopo aver condotto un sondaggio online che ha coinvolto più di 50.000 proposte, ha dichiarato la società tramite un comunicato ufficiale.
Auto e minivan a servizio della Linea U faranno salire le persone in fermate fisse e le farà scendere lungo il percorso prestabilito. Gli utenti saranno informati sui tempi di attesa attraverso l’app per telefono cellulare Uber.
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L’iniziativa è stata lanciata a Roma in occasione dello straordinario Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, che secondo le stime delle autorità dovrebbe attirare nella capitale milioni di pellegrini nel corso dei prossimi 11 mesi. La Uber intende infatti sfruttare le considerevoli possibilità di guadagno offerti dalla ghiotta occasione.

Uber si prende la sua rivincita, legale, contro il sistema italiano dei trasposrti

L’attivazione del servizio è stata anche una sorta di rivincita da parte della Uber, sette mesi dopo che è stato emesso emesso un divieto nazionale su tutti gli altri servizi forniti.
Un tribunale di Milano ha infatti vietato l’introduzione di Uber Pop, il servizio che consentiva a qualsiasi proprietario di auto privato, ​​senza licenza di tassista, di offrire corse, al fine di tutelare l’ordine dei professionisti, dotati della costosa licenza. Il divieto del tribunale milanese non ha però influito sull’attivazione Uber X, un servizio di autista più costoso, e concesso invece tramite licenza.
Direttore Generale di Uber Italia Carlo Tursi ha chiesto per un più ampio regolamento sul trasporto pubblico, che permetterà alla società statunitense di offrire “soluzioni innovative e migliorare concretamente la vita dei cittadini” e creare inoltre più posti di lavoro.

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