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Un corpo celeste colpì la terra 13 milioni di anni fa, ci sono le prove

Ora c’è la conferma: il periodo compreso tra 12.800 ed 11.500 anni fa, quando ci fu il cosiddetto Younger Dryas (comunemente noto come Big Freeze, il Grande Gelo) contraddistinto da improvvisi mutamenti che cambiarono letteralmente il volto del nostro pianeta, ebbe origine per l’impatto con un corpo celeste. Secondo i resoconti che hanno fatto gli scienziati in questi anni, durante quel periodo, le regioni più colpite furono quelle nordamericane e parte dell’Europa occidentale.

Le ragioni? Le teorie che vengono fatte dagli studiosi sono spesso contrastanti e sino ad oggi quella più accreditata parlava di un collasso dei ghiacciai del Nord America provocato pare da una significativa riduzione o dall’arresto di alcune correnti oceaniche dell’Atlantico. Ipotesi ormai superata, secondo un team di ricercatori dell’Università della California di Santa Barbara, che coordinati dal professor James Kennett, avrebbe individuato prove inconfutabili di un impatto catastrofico con un corpo celeste.

Il cosiddetto “impatto cosmico del Dryas recente”, aveva alla base l’ipotesi dell’esplosione in atmosfera o la collisione superficiale di uno o più oggetti extraterrestri che avrebbero provocato inizialmente vasti incendi, ma non era mai stato supportato dalle prove. Che oggi ci sono, poiché scandagliando gli strati all’interno del Lago di Cuitzeo, situato nel Michoacan del Messico centrale, i ricercatori guidati ne hanno individuato uno di circa 13.000 anni composto da sedimenti scuri e sottili, tra i quali è emersa la presenza di materiali molto probabilmente originati dalla collisione con un corpo celeste.

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