Offensiva catto-dem contro adozioni gay, ma Pd le difende

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Si torna a parlare su uno dei temi più chiacchierati del momento, ovvero quello delle Unioni civili e delle adozioni gay. In questi giorni è scontro nel Pd sulle Unioni civili dopo la pubblicazione di un documento firmato da una componente cattolica del partito dove si chiede di stralciare l’adozione da parte di uno dei due componenti di una coppia del figlio, naturale o adottivo, del partner.

Nello specifico la componente cattolica attraverso il documento ha chiesto una riformulazione giuridicamente più coerente degli art.2, 3 e 4 del Ddl Cirinnà. Il documento inoltre, richiede quanto segue, ovvero “che l’art.5 che introduce la cosidetta stepchild adoption sia stralciato e venga rinviato ad una riforma più organica degli istituti paragenitoriali ovvero sostituito con soluzioni normative che evitino di legittimare o incentivare comportamenti gravemente antigiuridici».

Nei giorni scorsi, invece i senatori Pd Stefano Lepri, Emma Fattorini e Rosa Maria Di Giorgi hanno presentato un’ emendamento sull’affido. “Può essere disposto l’affidamento personale del minore alla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quando lo stesso è figlio, anche adottivo, dell’altra parte dell’unione civile e il genitore biologico estraneo all’unione civile sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale” , è questo uno stralcio dell’emendamento in questione presentato sulla stepchild adoption, il quale potrà essere modifica prima del 22 gennaio. Altri 37 deputati PD, invece facenti parte dell’ala cattolica hanno, come già anticipato, chiesto di stralciare la stepchild adoption o sostituirla con soluzioni normative volte a garantire la tutela ai diritti dei minori.Ad oggi, dunque, non è ancora chiaro il futuro del ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Intervenuto sulla questione, anche il leader del partito Forza Italia, ovvero Silvio Berlusconi il quale avrebbe dichiarato di essere favorevole al riconoscimento di una serie di diritti alle persone conviventi, anche dello stesso sesso. Tentennano invece i deupati e senatori del Movimento Cinque Stelle, i quali tamite il vicegruppo alla Camera, Michele Dell’Orto hanno fatto sapere di essere favorevoli al testo originario. ” siamo sul voto favorevole, ma sappiamo che il testo sta cambiando di giorno in giorno, quindi vogliamo vedere quello finale”, ha dichiarato Michele Dell’Orto.

Nel frattempo, il sito Gay.it nelle ultime ore ha pubblicato i volti ed anche i nomi dei parlamentari contrari alle adozioni, ovvero una specie di lista volta a smascherare la “fronda” pronta ad affossare il provvedimento.“L’iniziativa di Gay.it è sicuramente inopportuna. Riconosco a questa testata di aver informato, soprattutto negli ultimi mesi, con puntualità e precisione, sull’iter parlamentare del ddl unioni civili dando un utile contributo nel dialogo la politica e il mondo associativo”, dichiara la senatice del Pd, Monica Cirinnà. Anche l’Arcigay scende in campo lanciando un appello tramite il segretario Gabriele Piazzoni, il quale si rivolge direttamente al leader del Movimento Cinque Stelle, ovvero Beppe Grillo, dichiarando: “Mi rivolgo anche a Beppe Grillo: ci aiuti a salvare le unioni civili. Con i voti dei Cinque Stelle la legge può passare”.

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