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Unioni Civili, Bagnasco: i figli non sono un diritto E avverte: vescovi uniti sulla famiglia

Continua ad essere particolarmente dibattuto il tema relativo a quelle che sono le unioni civili e nelle ultime ore, a trovarsi al centro dell’attenzione per le particolari dichiarazioni rilasciate è stato proprio il cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei ovvero Conferenza Episcopale Italiana il quale a pochi giorni dal voto del ddl Cirinnà sulle unioni civili e dal Family Day che avrà luogo presso il Circo Massimo il prossimo 30 gennaio 2016 si è espresso sulle unioni civili affermando “Mai dobbiamo dimenticare l’identità propria della famiglia e la sua importanza per la stabilità e lo sviluppo economico del Paese, nonché l’imprescindibile ruolo che riveste per l’educazione delle nuove generazioni” sottolineando inoltre che proprio quella relativa alla famiglia è una voce da “rilanciare perché tesoro inesauribile e patrimonio universale, perchè”, continua Bagnasco, “sia tutelata, promossa e sostenuta da politiche veramente incisive e consistenti”.

Il cardinale Bagnasco, nel corso del suo intervento, non ha fatto alcun riferimento alle unioni civili o al Family Day ma, al contrario, ha voluto precisare quella che è l’importanza della famiglia che non va assolutamente confusa con altro, ed inoltre ha affrontato il particolare tema legato alla genitorialità sottolineando che “Il vero bene dei figli deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli ed esposti: non sono mai un diritto, poiché non sono cose da produrre; hanno diritto a ogni precedenza e rispetto, sicurezza e stabilità. Hanno bisogno di un microcosmo completo nei suoi elementi essenziali”.

Bagnasco ha poi continuato dichiarando di sognare un Paese a dimensione familiare, dove “il rispetto per tutti sia stile di vita, e i diritti di ciascuno vengano garantiti su piani diversi secondo giustizi” parole queste espresse dal cardinale il quale, senza fare chiari riferimenti, ha implicitamente espresso il suo parere negativo riguardo quello che è il delicato tema legato alle adozioni per coppie omosessuali. “I bambini hanno diritto di crescere con un papà e una mamma, la famiglia è un fatto antropologico, non ideologico”, parole queste che ricordano un particolare discorso fatto da Bergoglio nel 2014 e che ancora una volta hanno come obiettivo proprio quello di sottolineare quella che è l’idea di famiglia.

Il cardinale, come sopra anticipato,non ha esplicitamente fatto alcun riferimento all’evento che avrà luogo il prossimo 30 gennaio ovvero il Family Day ma, riguardo la possibile partecipazione all’evento di alcuni credenti il cardinale ha affrontato il tema in maniera assolutamente implicita sostenendo che i credenti hanno tutto il dovere e il diritto di partecipare, come ha ribadito il Concilio Vaticano II, con serenità e spirito costruttivo a quello che è il bene comune. Il cardinale ha continuato affermandoSpetta ai laici di iscrivere la legge divina nella vita della città terrena. Assumano la propria responsabilità alla luce della sapienza cristiana e facendo attenzione rispettosa alla dottrina del Magistero”.

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