Il ministro Lorenzin: la maternità surrogata è ultraprostituzione

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Mollate il governo. Ora la sfida ad Angelino Alfano arriva direttamente dal portavoce del Family day, la piazza che il Nuovo centrodestra ambisce a rappresentare in Parlamento. «Il Pd ha rifiutato la proposta del ministro dell’Interno di stralciare la stepchild adoption per poter ridiscutere il testo», adesso – è il monito di Massimo Gandolfini, portavoce del Family day del 30 gennaio -, «i parlamentari del Nuovo centrodestra devono prendere atto di questo atteggiamento di totale chiusura e riflettere seriamente sul loro sostegno all’esecutivo». A chiederlo è «lo stesso popolo delle famiglie che sabato ha affollato il Circo Massimo».

Interrompere l’esperienza di governo? Ci sono soluzioni meno drastiche. Per esempio tentare un’ultima mediazione con i democratici. Il Pd mette sul tavolo lo stepchild “temperato”: l’affido preadottivo di un anno, già previsto nel modello delle adozioni internazionali. Oltre, il partito del presidente del Consiglio non intende andare. E, se questa mediazione non dovesse servire a riportare in carreggiata i centristi, la Cirinnà sarà votata nella sua formulazione originaria. Con quali numeri? Gli stessi che l’altro giorno hanno votato contro le pregiudiziali di costituzionalità. Matteo Renzi è pronto a ricorrere al soccorso dei Cinquestelle.

Anche se loro negano l’esistenza di accordi preconfezionati: «Ognivolta che abbiamo ceduto su qualcosa, hanno alzato la posta», si lamenta il senatore grillino Alberto Airola, «andiamo in Aula e vediamo cosa dicono i numeri». Nega, l’esponente del M5S, che il movimento sfrutti lo stato di necessità del Pd per tirare un tiro mancino al premier.Un primo accordo trasversale è già raggiunto. In una riunione informale fra capigruppo si è deciso un taglio drastico degli emendamenti per procedere all’esame dei contenuti del provvedimento, cosa che non è accaduta in Commissione. «Un gruppo di lavoro inizierà a studiare le proposte di modifica nelle prossime ore», annuncia il presidente dei senatori del Pd Luigi Zan- da, «mercoledì si inizierà a votare».

Il gruppo ristretto individuerà «quali e quanti emendamenti tagliare», per poi valutare il numero delle richieste di voto segreto. Anche la Lega ha aderito a questo gentlemen agreement, per evitare che il taglio indiscriminato degli emendamenti con la tecnica del canguro tolga la maggioranza dall’imbarazzo di dover nascondere le proprie divisioni: «Taglieremo il 90 per cento degli emendamenti, forse anche di più», annuncia il capogruppo Gian Marco Centinaio. Il Carroccio ha presentato circa 5mila proposte di modifica. Ma il limite ai voti con procedura segreta non piace al vice presidente del Senato Roberto Calderoli: «Chiederò che venga utilizzata ogni volta che si potrà fare», minaccia. D’accordo con Gaetano Quagliariello, senatore di Idea, Calderoli ha già proposto il voto segreto sulla opportunità di stoppare l’esame del disegno di legge prima ancora di cominciare l’esame degli articoli.

Se dovesse crearsi una maggioranza trasversale dietro al paravento dell’ano- minato, spiega Quagliariello, il ddl Cirinnà tornerebbe in Commissione. È un modo per portare allo scoperto il malcontento che c’è nel Ncd. L’emendamento Calderoli-Quagliariello potrebbe essere il detonatore per far esplodere la maggioranza. D’altronde ieri sera Alfano lo ha ribadito: «Siamo contro le adozioni da parte delle coppie omosessuali e voteremo di conseguenza». Intanto, mentre gli sherpa al Senato selezionano gli emendamenti, il dibattito politico s’infiamma sui mezzi di informazione. Durissima il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: con la maternità surrogata «siamo nell’ultra prostituzione» e va denunciato «ogni tentativo di regolamentazione» che, «in un regime di negoziazione del prezzo della gestazione e della vita stessa della mamma e del bambino, sarebbe illusoria». Lorenzin fa appello a tutte le parlamentari, a prescindere dal partito di appartenenza, perché riflettano «sull’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso che si traduce automaticamente nella legittimazione dell’utero in affitto e dell’eterologa». Un tema che non ha niente a che fare, dice il ministro, con «il giusto riconoscimento delle unioni civili».

DIBATTITO E VOTO Dopo la bocciatura da parte del Senato delle pregiudiziali di costituzionalità e il no al rinvio in commissione del provvedimento, a palazzo Madama è iniziato il dibattito. Considerato che gli iscritti a parlare sono oltre un centinaio, le votazioni al provvedimento non inizieranno prima di settimana prossima
EMENDAMENTI
Il Pd ha annunciato di aver raggiunto un accordo con gli altri gruppi parlamentati per la riduzione degli emendamenti. In particolare la Lega ritirerà 4.500 emendamenti mantenendone solo 500 e il Pd ritirerà il cosiddetto «emendamento canguro» per eliminare gli altri
VOTO SEGRETO C’è ancora incertezza su quanti voti segreti concederà il presidente Grasso e, soprattutto, su quali argomenti. Proprio su questo punto potrebbe giocarsi l’esito della partito.

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