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Adozioni Gay e Unioni Civili, Pediatri: “adozioni gay rischiose” psichiatri e psicologi ” Non è vero”

Come i politici si scontrano nel governo sulle unioni civili attualmente, anche i pediatri, psichiatri e psicologi si confrontano negli studi. Anche la scienza dei camici bianchi, a questo punto si divide sulla congettura di due genitori uomini o donna. Una scissione sovrapponibile alla disputa della fecondazione assistita, dell’eutanasia o dell’eredità.

A sorpresa, dopo settimane di dibattiti e il family day di sabato, i pediatri hanno deciso di presentarsi in campo a dire la loro congettura sull’ipotesi di famiglia arcobaleno. «Non si può non escludere – sono le parole di Giovanni Corsello presidente della Società italiana di pediatria – che convivere con genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva. Va valutato caso per caso». Avanzando critiche anche sul dibattito che «si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica ed ideologica». Mentre sarebbe stato opportuno che la discussione comprendesse «anche profili clinici e psicologici del bambino».

Pediatri ministro della salute Beatrice Lorenzin in hanno parlato quasi in contemporanea ieri pomeriggio. Lei sul social network di Facebook affatto appello alle donne del governo finché venga aperto un dibattito “senza ipocrisie” sull’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso del ddl Crinnà:

«che si traduce nella legittimazione dell’utero in affitto e dell’eterologa». «Siamo nell’ultraprostituzione -tuona il ministro – Tutto questo non ha nulla a che fare con il riconoscimento, giusto per me, delle unioni civili e del rispetto perle coppie omosessuali. In gioco ci sono i diritti dei bambini che ancora devono nascere ad avere una madre e un padre, e i diritti delle donne che in questo nostro tempo impazzito sembrano essere regrediti».

La risposta secca e degli altri quella degli psichiatri intenzionati a restituire l’analisi dell’argomento su un piano meramente fondato sulla scienza, studi e ricerca la mano. E ai colleghi degli altri dicono che immaturo esprimere opinioni.

«Ciò che conta – interviene Claudio Mencacci presidente della Società italiana di psichiatria – è la capacità affettiva dei genitori. Il loro saper accogliere e seguire la crescita dei bambini creando un ambiente sicuro, sereno e protettivo. E questo non dipende certo dal genere dei genitori». Per i pediatri guidati da Giovanni Corsello, invece, la maturazione psicoaffettiva del bimbo potrebbe essere indebolita e incerta «all’interno di una famiglia conflittuale ma anche di un nucleo genitoriale senza padre e madre come modelli di riferimento».

Contro i colleghi anche Giusepee Mele: «I pediatri sono al servizio dei bambini, non delle ideologie – aggiunge Mele – nostro auspicio è che la legge vada nella direzione che noi medici speriamo. Quella di potersi prendere cura dei pazienti a prescindere da quella che è la cultura, l’orientamento, le convinzioni della famiglia di origine».

Le Famiglie Arcobaleno hanno l’appoggio del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi. «Non è la doppia genitorialità spiega il presidente Fulvio Giardina -a garantire una sviluppo equilibrato e sereno dei bambini ma la qualità delle relazioni».

l’American Academy of Pediatrics: “Evidenze scientifiche affermano che i bambini hanno necessità di sviluppo ed emozionali simili e ricevono le stesse cure genitoriali sia che siano cresciuti da coppie dello stesso sesso sia di sesso diverso”. Peraltro, aggiungendo che “se li bambino ha due genitori che vogliono creare un legame permanente con il matrimonio, è nel migliore interesse del bambino che le istituzioni lo permettano e lo supportino, indipendentemente da qualsivoglia orientamento sessuale”, raccomandando che “l’eguaglianza per il matrimonio, compreso per coppie dello stesso sesso, è una maniera per garantire diritti, benefici e sicurezza a lungo termine per i bambini”.

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