Vaccino obbligatorio Anche il Lazio si muove

“Sul profilo Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, preannuncia “Obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido: è una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei piu’ piccoli. Dopo l’Emilia Romagna facciamo un passo avanti di civilta’ anche nel Lazio”. Dalla Regione Lazio fanno sapere che si tratta di “un importante passo per la salvaguardia della salute” anche se i dati sulle vaccinazioni dei bambini “sono più alte della media italiana, per quanto riguarda i vaccini più importanti come polio, differite, tetano, pertosse eccetera”. A precisare i termini dell’iniziativa che porrebbe il Lazio all’avanguardia nella lotta alle malattie e pericolose e contro la tendenza recente a evitare i vaccini è il responsabile della cabina di regia della Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.2100416_nicola_zingaretti_vaccini_lazio
Una delle ipotesi al vaglio della Regione è che la norma possa essere inserita nella manovra di Bilancio, che sarà approvata dall’Aula entro la fine del 2016. La proposta potrebbe già diventare operativa con l’inizio del prossimo anno scolastico. Un coro di approvazione bipartisan ha seguito ieri l’annuncio. Sul caso è intervenuta anche Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute del Governo presieduto da Matteo Renzi: “I tempi sono maturi perchè l’esempio dell’Emilia Romagna sia seguito anche da altre Regioni”. Reazionipositive dunque anche da destra, come quella del consigliere Fabio De Lillo del gruppo Cuoritaliani: “Bene l’obbligo dei vaccini per i bambini iscritti all’asilo nido”.
Non solo. La normativa nazionale va nella direzione totalmente opposta rispetto alla legge regionale varata ieri perché, pur richiedendo le vaccinazioni obbligatorie, esclude la possibilità di vietare la frequentazione degli istituti per quei bambini che non sono stati sottoposti ai vaccini. “Ciò darà vita ad una pioggia di ricorsi da parte del Codacons e delle famiglie nei confronti di quegli asili che adotteranno la nuova legge dell’Emilia Romagna, anche e soprattutto in considerazione del fatto che i genitori sono impossibilitati a somministrare ai figli i 4 vaccini obbligatori previsti dalla legge regionale, non essendo in commercio i vaccini richiesti né in forma singola, né in quella tetravalente”.

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