Vendetta Zalone: è il più potente del cinema italiano

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«Ma chi, quello nuovo di Zelig?»«Guarda tu se questo qua ci deve gufare i Mondiali con l’ignorantissima Siamo una squadra fortissima». «Cado dalle nubi, che vor di? Non mi dire che adesso se messo a fare pure i film!». «Ma dove vuoi che vada?».

Dove vuole andare non lo sa neanche lui, anzi, nella sua ultima fatica cinematografica Quo Vado? se lo chiede pure. Eppure, l’avvocato Luca Pasquale Medici, è sicuramente arrivato a strappare un sorriso a tutti gli italiani. Sì, anche a quelli che «Chi, io? Mangio solo pane e film d’autore francesi. Rigorosamente in lingua, è chiaro».
Insomma, che venga considera to il salvatore del cinema italiano degli ultimi tempi o che gli venga affibbiato l’epiteto con cui Fantozzi si ri ferisce al capolavoro de La Corazzata Potèmkin, Checco Zalone, c un fuoriclasse del botteghino.

A parlare, le cifre rivelate in questi giorni dai periodici cinematografici Ciak e Box Office, i quali, stilando l’annuale classifica dei migliori «50 talenti» del Belpaese, non hanno potuto far altro che assegnare la meda glia d’oro al comico pugliese.

Infatti, solo negli ultimi 12 mesi, con il sopracitato Quo Vado?, le sue tasche si sono gonfiate di ben 65 milioni di euro. Medaglia d’argento a Paolo Genovese e i suoi Perfetti sconosciuti (17 milioni di euro), bronzo invece al premio Oscar Paolo Sorrentino con il chiacchieratissimo in special modo la locandina – Youth. La giovinezza .
Sicuramente, (di ecco non sfilerà in pompa magna sul red carpet del Lido di Venezia insieme agli stellarissimi del cinema internazionale, in occasione della Mostra del Cinema che debutta oggi, ma ci sarà.
Ci sarà tra le righe dei giornali che riporteranno «i suoi numeri», paragonandoli a quelli delle pellicole pettinate della laguna. Ci sarà, nei bisbigli tra le poltroncine delle sale del Palazzo del Casinò. Quelli che emetteranno, mormorando sommessamente, i «big» dell’industria cinematografica che, puzzetta sotto il naso dotati, si indigneranno pensando agli zeri nella sua busta paga.
Questione di punti di rista.

La Top 50 dei protagonisti che contano nell’industria cinematografica tricolore è divisa fra le star (Talents) e coloro che stanno dietro le quinte (Professionals), ma segnala anche autori in Pole Position per la prossima stagione cinematografica.

Checco Zalone: un attore ricco che conduce una vita semplice

Sembrerà strano ma Zalone, nonostante il denaro accumulato negli ultimi anni (145 milioni di euro con 4 film) non ostenta la sua ricchezza, anzi mantiene un low profile. Il comico pugliese fa vacanze in alberghi a 3 stelle e vive modestamente. Checco è stato visto, qualche mese fa, a Cortina assieme alla moglie Mariangela e alla figlia Gaia. I 3 sono arrivati con un furgone ed hanno soggiornato in un hotel a 3 stelle. Altro che jet privati e auto lussuose. Del resto, lo stesso attore pugliese ha più volte ricordato che non gli piace condurre una vita da nababbo: non ha Ferrari,barche. Una vita semplice, insomma, per un ricco attore italiano che ha talento da vendere. Chapeau!

TALENTS – Al vertice dei ‘Talents’ resta stabile Checco Zalone, seguito da Paolo Genovese e Paolo Sorrentino. Appena fuori dal podio Carlo Verdone, Paolo Virzìe Christian De Sica. Settimo posto per la new entry Gabriele Mainetti, grazie allo strepitoso esordio con “Lo chiamavano Jeeg Robot”, mentre in ottava posizione spunta Stefano Sollima. A chiudere la top ten la coppia storica Lillo e Greg, seguita da Leonardo Pieraccioni.

POLE POSITION – Quali sono invece i grandi nomi della prossima stagione? Secondo Ciak sono pronti a rientrare in classifica coi loro nuovi film Aldo Giovanni e Giacomo (che festeggiano i 25 anni di carriera con “In fuga da Reuma Park”), Alessandro Siani, in sala il 1 gennaio con “Mister Felicità”, il duo comicoFicarra e Picone e Ferzan Ozpetek con “Rosso Istanbul”.

Ai blocchi di partenza anche Michele Placido con “7 minuti”, Vincenzo Salemmee Sydney Sibilia con l’attesissimo sequel di “Smetto quando voglio”. Lavori in corso anche per Diego Abatantuono, Paolo Ruffini e Francesco Mandelli nuovi “Babysitter”, mentre Claudio Bisio torna in “Non c’è più religione” di Luca Miniero. E potremmo rivedere anche gli autori di due attesissime opere seconde,Pif con “In guerra per amore” e Maccio Capatonda con “Chi l’acciso”.

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