Via i dazi alle importazioni di olio tunisino, c’è l’ok di Strasburgo, batosta ai nostri coltivatori

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Via libera definitivo dell’Europarlamento che consente l’ingresso in Italia, senza dazi, di ben 35mila tonnellate di olio tunisino e dunque in arrivo dalla Tunisia. Le nuove importazioni si aggiungono alle attuali 56mila tonnellate a dazio zero previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisi. Sulla vicenda, che ha già creato parecchie tensioni nel nostro paese, è intervenuto il Ministro delle politiche Agricole, ovvero Maurizio Martino il quale ha tenuto a precisare: “Rimango fermamente contrario a qualsiasi aumento permanente del contingente di olio tunisino. Come Ministero delle politiche agricole abbiamo posto delle condizioni chiare sull’attuazione e sulle quote mensili dei contingenti e su questi punti non intendiamo cedere. Se non avremo garanzie continueremo a opporci all’adozione del regolamento da parte della commissione“. Purtroppo ormai la decisione sembra essere stata già presa e non è più possibile tornare indietro e dunque la Tunisia potrà esportare in Europa oltre 70 mila tonnellate di olio di oliva senza dazi in più di due anni.

E’ questo quanto fondamentalmente è stato deciso nella giornata di ieri nell’Aula del Parlamento europeo riunita a Strasburgo che ha approvato questa misura tanto voluta dalla Commissione Unione Europea semplicemente al fine di sostenere l’economia di un paese nordafricano che non sembra vivere momenti facili, ormai da parecchio tempo, dopo gli attacchi del Museo Bardo ed anche perla presenza del terrorismo jihadista.

Il provvedimento ha ottenuto un gran numero di voti ovvero 500 si, 107 no e solo 42 astenuti anche se non sono mancate le polemiche ed anche le critiche soprattutto per voce degli italiani presenti in Aula che non hanno visto di buon occhio questo provvedimento. Intervenuto sulla vicenda anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il quale dalla città siciliana di Catania ha dichiarato: “La battaglia sull’olio è in corso. A livello europeo manterremo alta l’attenzione. A fronte di questo, ricordo che per la prima volta dopo tanti anni abbiamo rifinanziato il piano dell’olio 2014-2020 con 30 milioni di euro. Una grande spinta interna.Il governo sta facendo molto.Abbiamo fatto due battaglie europee e una l’abbiamo vinta quella contro gli OGM”.

Ed ancora Galletti ha anche aggiunto: “Questo permette alla nostra agricoltura di potere vendersi meglio perché la nostra è un’agricoltura di eccellenza e il fatto che resti tale la rende più competitiva. Dall’altra parte abbiamo iniziato proprio in questi giorni la battaglia sul glifosato, un altro pesticida che potrebbe mettere a repentaglio la nostra agricoltura e l’abbiamo fatto in maniera molto determinata e credo che anche su questa battaglia otterremo buoni risultati”L’Unione europea intanto ha assicurato che l’Italia non correrà alcun rischio, ed è stato anche imposto l’obbligo di tracciabilità delle merci per verificare che i dazi zero si applichino solo all’olio d’oliva effettivamente prodotto in Tunisia in modo tale da evitare l’arrivo dell’olio extra-comunitario in grande quantità, fenomeno temuto dai più grandi produttori di olio come la Spagna, la Grecia e l’Italia appunto. 

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