C’era un tempo in cui la Cina, nello sport, salvo qualche rara eccezione, non era una nazione di primo di livello. Ma negli ultimi anni è cambiato praticamente tutto. Oggi gli atleti cinesi, in alcune discipline, sono praticamente imbattibili. Le Olimpiadi di Londra 2012 parlano chiaro. Fino ad oggi, la nazione asiatica ha ottenuto la bellezza di 17 medaglie d’oro, contro le 12 degli Stati Uniti e le 6 della Corea del Sud. In totale la Cina ha conquistato 30 medaglie: quota 100 è a portata di mano.


Ma come sono stati possibili questi risultati stratosferici, che fanno sembrare gli atleti “gialli” degli alieni al cospetto degli avversari? Tutto parte da quando gli sportivi sono dei bambini. Disciplina rigorosa e allenamenti durissimi: per alcuni, veri e propri maltrattamenti. Le due foto che pubblichiamo, tratte da cadoinpiedi.it, descrivono quel che accade nella palestra di Nanning, dove si formano i super campione del futuro. C’è una bambina che urla e piange perché il suo allenatore (?) tiene un piede sopra le sue esili gambe, schiacciandogliele. Un’altra bambina piange distesa a terra e vicino a lei una donna dallo sguardo severo con una sorta di spranga in mano.

A questo punto è lecito chiedersi se sia giusto violare l’infanzia per creare degli atleti un domani imbattibili. La risposta prevalente, sul web, è no. Voi cosa ne pensate?

 

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