Violentate da chi doveva proteggerle, agli arresti 3 poliziotti

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abusi-su-minoriDue giovani donne hanno denunciato di essere state violentate da poliziotti. Avete capito bene: persone che avrebbero dovuto applicare le leggi e proteggere due ragazze che non hanno ricevuto un trattamento consono da uomini che indossano una divisa.

Una ragazza di 18 anni ha rivelato di essere stata violentata da un sostituto commissario di polizia, proprio negli uffici del commissariato San Basilio, a Roma; la seconda, invece, di 27 anni ha raccontato di aver subito degli abusi sessuali da due colleghi del sottufficiale, mentre erano in casa sua a controllare che stesse rispettando gli arresti domiciliari. Due storie, un unico epilogo: i tre poliziotti sono stati arrestati dai loro colleghi della Squadra Mobile.

VIOLENZA SESSUALE IN COMMISSARIATO – La 18enne romana fu fermata in auto con il fidanzato e tre amici, durante un controllo antidroga. Nel veicolo, fu rinvenuta una piccola dose di hashish. La giovane fu condotta in commissariato e isolata dagli altri del gruppo. Sarebbe, poi, stata costretta dal poliziotto ad avere un rapporto sessuale su una scrivania. Il sostituto commissario, ora ai domiciliari, è accusato di aver approfittato dello stato di soggezione della giovane in un fermo non giustificato. L’uomo, poi, le ha inviato anche degli SMS dopo lo stupro.

ABUSI IN CASA – Il secondo episodio, risalente a dicembre 2012, ha visto l’arresto di un assistente capo e di un collaboratore tecnico del commissariato che avrebbero abusato di una cubana di 27 anni nella sua abitazione, dove scontava degli arresti domiciliari. Uno degli incontri sarebbe stato registrato dalla ragazza, prostituta, che ha poi consegnato i file agli investigatori. I poliziotti giungevano in casa sua anche quando non erano autorizzati a effettuare controlli.