Virginia Raggi, il giallo della terza polizza sulla vita

Gli elementi dell’inchiesta Nel procedimento entrambi risultano indagati con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Nuovi particolari dunque, su cui i pm cercheranno di fare luce, proprio mentre il primo cittadino della Capitale è impegnato a cercare un nuovo assessore all’Urbanistica e a sciogliere il nodo dello stadio della Roma. La terza polizza, si legge su Repubblica.it, “di 8 mila euro, è stata accesa da Romeo il 26 gennaio scorso, quarantotto ore dopo la notifica dell’avviso a comparire alla Raggi“.

La terza polizza e la cassetta Arriviamo a gennaio di quest’anno.

L’ex capo della segreteria spinto da motivi d’affetto verso la Raggi. Nel corso degli accertamenti patrimoniali gli inquirenti hanno scoperto l’esistenza di una cassetta collegata a un conto corrente intestato a Romeo. Sostiene che si tratta di materiale che “non riguarda in alcun modo Romeo perché sono cose mie”. La donna viene perquisita e interrogata, confermando, così la versione di Romeo. Ci battiamo da mesi insieme alla rete Decide Roma e a decine di associazioni per trovare una soluzione alla vicenda patrimonio del Comune di Roma e per il riordino delle concessioni, chiedendo il riconoscimento del valore sociale delle nostre attività in questi spazi, che come l’acqua non possono essere messi a profitto.

L’episodio di corruzione che lega Marra e l’imprenditore Scarpellini, ai domiciliari, è evidente per gli inquirenti: dal c/c di Scarpellini, 367mila euro sono stati usati da Marra per acquistare un appartamento a Roma inesatto alla moglie. La comunicazione è stata inviata ad agosto, quando la giunta di Roma viveva ancora un periodo relativamente tranquillo, visto quanto successo dopo. Tecnicamente il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin hanno altri 28 giorni per presentare la richiesta: il 17 marzo scadranno i termini di custodia in carcere per Marra, data ultima per chiedere l’immediato. Stiamo lavorando tanto ricostruendo le fondamenta.

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