Vitalizi: le pensioni d’oro dei politici trombati (Fini, Veltroni, D’Alema…)

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Centre-left leader Walter Veltroni (R) iL’edizione uscita oggi de L’Espresso, ha effettuato un’interessante inchiesta sui vitalizi dei parlamentari trombati alle ultime elezioni politiche. In un Paese in cui non ci sono i soldi per il reddito di cittadinanza e in cui 1 pensionato su 8 prende 450 euro al mese, ci sono ex politici che prendono una pensione da nababbo. Il record ce l’ha Roland Riz (Südtiroler Volkspartei) che percepisce mensilmente 6.331 euro netti. Segue a ruota un quasi sconosciuto della politica, Antonio Del Pennino, che è stato in Parlamento dal 1972 fino al febbraio scorso: questo signore percepisce un vitalizio di 6.305 euro al mese. Sul più basso gradino del podio, Giuseppe Pisanu, ex Forza Italia e Pdl che riscuote 6.207 euro.

L’ex presidente del Senato, Nicola Mancino ha una pensione di 6.191 euro, mentre l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini arriva a 5.614 euro ogni mese. Nel PD il primato ce l’ha Walter Veltroni (5.373 euro netti), seguito da Massimo D’Alema (5.283 euro). Meglio di loro stanno l’ex Api, Francesco Rutelli, 5.755 euro netti e il leghista Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, che si becca 5.785 euro.

Nel centrosinistra, troviamo ancora Enzo Bianco (4.990 euro), Marco Follini (4.913), Pierluigi Castagnetti (4.908), Arturo Parisi (4.704) e Tiziano Treu (4.452). Nel centrodestra, invece, percepiscono vitalizi d’oro anche Margherita Boniver (5.100), Enrico La Loggia (5.079), Claudio Scajola (4.656 euro), Marcello Pera (4.475), Marcello Dell’Utri (4.424), Lamberto Dini (4.077), Giorgio La Malfa (5.759 euro). Non manca nella classifica anche Antonio Di Pietro, che però deve ‘accontentarsi’ di 3.702 euro.

Fonte: Polisblog.it

Foto: Getty Images