Home » Economia & Caste » Voi parlate di Punto G, Pd-Pdl-Udc ci massacrano col Fiscal Compact

Voi parlate di Punto G, Pd-Pdl-Udc ci massacrano col Fiscal Compact

La capacità del nostro paese di parlare dell’aria fritta, lasciando perdere gli argomenti veramente importanti è davvero straordinaria. L’ultima, infuocata polemica è tutta attorno al Punto G. Sul banco degli imputati è Beppe Grillo. Che, dal suo blog, ha tuonato contro le continue apparizioni degli attivisti a 5 Stelle. Il giorno prima era andata a sedersi sui salottini di Ballarò Federica Salsi. Per i tromboni del web, l’attacco di Grillo è chiarissimo e contro le donne: lo dimostra il riferimento al Punto G! Ah sì? Peccato che il leader del Movimento 5 Stelle abbia rivolto il suo appello anti-talk show a tutti gli attivisti: uomini e donne. Peccato che si era infuriato anche con Giovanni Favia. Peccato che nel 2008 Grillo appoggiò Sonia Alfano come governatrice della Sicilia. Fu una delle prime donne a essere candidata alla presidenza dell’Isola. Sonia Alfano che, tra l’altro, è anche la figlia di un giornalista-eroe ucciso dalla mafia. Qualcuno è ancora convinto che Grillo voglia favorire Cosa Nostra? Non diciamo boiate.

Il Punto G, dunque. Ma vi sembra normale che un paese stia a parlare del nulla, con tutti i problemi concreti che abbiamo? Quanto vorrei che lo stesso tempo e la stessa passione, partigianeria e rabbia fosse incanalata sui veri drammi che schiacciano questo paese. Pensate al Fiscal Compact. Sapete cos’è? Sapete che l’unico partito a opporsi in Parlamento è stata la Lega Nord? Il patto a cui l’Italia – per la gioia di Monti, Napolitano, Bersani, Casini, Alfano e compagnia “bella” – ha aderito senza fiatare, prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro tale soglia nell’arco di 20 anni. Gli Stati si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL, altrimenti andranno incontro a pesanti sanzioni. Come spiega Claudio Messora, col Fiscal Compact “L’Italia, la nazione prima al mondo per pressione fiscale, si impegna oggi a sostenere 50 miliardi di Euro all’anno di tasse e tagli per 20 anni. Rispettare parametri fiscali sempre più rigidi e stringenti, rinunziando ad ogni spazio possibile di manovra, vorrà dire dover imporre agli italiani, per i prossimi vent’anni, un regime di austerità radicale: si colpiranno ancora salari, stipendi e prestazioni del Welfare, si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociale medio-basse, si assisterà a nuove tasse. Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall’Europa è una macelleria sociale: tagli dappertutto, dalla sanità alla scuola, dall’università ai trasporti”.

Avete capito? Questi qua al governo ci massacrano e svendono la sovranità nazionale. Le prossime elezioni rischiano di essere completamente inutili, a meno che non ci sia un voto verso i partiti euroscettici. E noi che facciamo? Stiamo a parlare del Punto G, ben sapendo che la critica di Grillo non era contro le donne, ma contro i talk show: e questa è un’dea che porta avanti da sempre. Signori: ma di cosa stiamo parlando? Impegniamoci sulle cose serie, a partire dal Fiscal Compact. Non fatevi dettare l’agenda dai media, che sul tema hanno sin qui taciuto e – se si esclude L’Ultima Parola – hanno tutto l’interesse a tacere.

Loading...

Altre Storie

Eman Ahmed, morta la donna più grassa del mondo

Eman Ahmed, morta la donna più grassa del mondo: era ricoverata ad Abu Dhabi. La donna …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *