WhatsApp, il vecchio Stato ritornerà a partire dalla prossima settimana: ecco il perchè

Molti di voi saranno contenti del passo indietro effettuato da WhatsApp, il quale ha deciso ufficialmente di tornare alla vecchia funzionalità dello Stato che ultimamente è stato sostituito dalle storie. La decisione è stata presa dopo le molte lamentele degli utenti e l’applicazione di messaggistica istantanea di quali hanno fatto sentire la propria voce.

Infatti, la prossima settimana inizierà l’update che riporterà whatsapp alla vecchia funzionalità di Stato ma non sostituirà le storie che rimarranno, sempre disponibili.

“Abbiamo appreso dai nostri utenti che alle persone mancava la possibilità di impostare un aggiornamento di solo testo nel proprio profilo, quindi abbiamo integrato nuovamente questa funzione nella sezione ‘Info’ in impostazioni del profilo. Ora questo stato di testo apparirà accanto al nome del profilo in qualsiasi momento si visualizzi il contatto in questione, come ad esempio quando si crea una nuova chat o guardando le informazioni del contatto in un gruppo. Allo stesso tempo, stiamo continuando a costruire la nuova funzione Stato che offre alle persone modi divertenti e coinvolgenti per condividere foto, video e GIF con amici e famiglia per tutta la giornata.”

Intanto Mentre Zuckerberg è pronto a monetizzare con le pubblicità

WhatsApp sarebbe pronto a monetizzare sfruttando la pubblicità inserita all’interno dell’applicazione.

Continua a cambiare pelle Whatsapp, l’app di messaggistica istantanea acquistata da Facebook tre anni fa, che recentemente ha dato agli utenti la possibilità di modificare il proprio stato quotidianamente con foto e video.Si vocifera della possibilità da parte delle aziende di inserire messaggi ed inserzioni pubblicitarie nelle chat, una novità che sarebbe davvero una svolta epocale per Whatsapp. A questo proposito, all’inizio di quest’anno WhatsApp aveva annunciato nel suo blog la cancellazione del canone annuale pari a 99 centesimi di dollaro, specificando inoltre di non voler introdurre alcun annuncio pubblicitario e che avrebbe presto testato strumenti in grado di mettere in contatto imprese e utenti, ma solo con l’esplicito assenso di questi ultimi.

Mentre Zuckerberg si era detto soddisfatto della prestazione della società sul lato mobile al 2014, dicendo che ancora un sacco di possibilità erano possibili per crescere.

Whatsapp, ovviamente, richiederà alle interessate il pagamento di un corrispettivo, il che genererebbe ulteriori e più ampi guadagni per la compagnia, oltre che un approccio al servizio completamente inedito.

WhatsApp potrebbe anche raccogliere in forma anonima tutti messaggi che scambiamo con nostri contatti in modo da rilevare le migliori pubblicità da mostrare all’utente finale, proprio come accade già nei classici browser che attraverso i cookie raccolgono le nostre preferenze di navigazione. Il rischio è che gli utenti possano percepire questi messaggi come spam, preferendo così altri sistemi di messaggistica istantanea come Telegram o WeChat. Il progetto sembra ancora nelle fasi iniziali, ha detto Umer Ilyas, co-fondatore di Cowlar, una delle start-up coinvolte nel test, secondo cui il sistema è molto atteso nei luoghi in cui WhatsApp è particolarmente popolare. Come in passato, i messaggi di stato potranno essere personalizzati nelle impostazioni del proprio profilo.

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