Whatsapp torna ad essere gratis: addio all’abbonamento annuale di 0,89 centesimi

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La tecnologia fa ormai parte della nostra vita. Computer, tablet, smartphone ci fanno ormai compagnia ogni giorno sempre più e proprio attraverso tali strumenti siamo soliti rimanere in contatto, attraverso i sistemi di messaggistica, con persone vicine e lontane da noi. Amatissima da milioni di utenti che ormai sembrano davvero non poterne più fare a meno è proprio la celebre applicazione basata sulla messaggistica istantanea multipiattaforma per smartphone che, dal 19 febbraio del 2014 fa ormai parte del gruppo Facebook Inc ovvero Whatsapp.

Attualmente, dopo qualche mese gratuito è possibile utilizzare l’applicazione grazie ad un abbonamento annuale di 0,99 centesimi ma ecco che presto le cose cambieranno e l’amatissima chat utilizzata da oltre 900 milioni di utenti attivi al mese, tornerà ad essere completamente gratuita. Ad annunciarlo è stato Jan Koum, fondatore dell’amatissima chat il quale ha nello specifico affermato “Semplicemente non vogliamo dare alla gente l’impressione che a un certo punto gli verrà tolta la possibilità di comunicare con il resto del mondo”.

In un post pubblicato sul blog dell’azienda è stato inoltre reso noto che, per finanziarsi, Whatsapp non farà ricorso alla pubblicità ma verranno provati dei servizi a pagamento che permetteranno agli utenti di poter utilizzare il celebre sistema di messaggistica istantanea anche per comunicazioni ufficiali e di lavoro, come ad esempio rimanere in contatto con la propria banca, e proprio a proposito di tali servizi l’azienda ha dichiarato

“A partire da quest’anno, metteremo alla prova nuovi strumenti che consentiranno di utilizzare WhatsApp per comunicare con le imprese e le organizzazioni. Questo potrebbe significare la comunicazione con la vostra banca sul fatto che una recente operazione è fraudolenta, o con una compagnia aerea su un volo in ritardo. Riceviamo tutti questi messaggi altrove oggi – attraverso sms e telefonate – così vogliamo testare nuovi strumenti per rendere questo più facile da fare su WhatsApp, pur offrendo una esperienza senza annunci di terze parti e spam”E poi ancora, nella nota pubblicata attraverso il proprio blog l’azienda ha fatto sapere che “Dal momento che siamo cresciuti, abbiamo scoperto che questo approccio, ovvero di far pagare gli utenti, non ha funzionato bene. Molti utenti WhatsApp non dispongono di un numero di carta di credito o di debito ed erano preoccupati di poter perdere l’accesso ai loro amici e familiari dopo il primo anno”. 

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