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Yoga, fa bene al corpo e alla mente: la pratica abbassa la pressione arteriosa e fa bene al cuore

Lo yoga, vecchia disciplina pare faccia bene al corpo ed alla mente, e non solo aiuta a rilassarsi, migliora la respirazione e la postura, ma secondo quanto è emerso da un recente studio, sembra che riduca anche i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, ed in particolare la pressione alta. Ebbene si, lo yoga sembra essere in grado di abbassare la pressione arteriosa del corpo umano e ridurre così di conseguenza infarti ed ictus; è questo quanto affermato da una recente ricerca indiana a cui ha partecipato anche l’Esc, ovvero la Società Europea di Cardiologia. Le persone con pre-ipertensione, cioè una pressione sanguigna leggermente elevata (valori sopra 120/80 mmHg e fino a 139/89 mmHg), “hanno probabilità di sviluppare ipertensione se non migliorano il loro stile di vita”, spiega Ashutosh Angrish, autore dello studio e cardiologo al Sir Gangaram Hospital di Delhi. Lo stesso ha anche precitato che sia la pre-ipertensione che pressione alta aumentano il rischio di infarto, ictus e scompenso cardiaco.

I ricercatori in questione pare abbiano effettuato uno studio sul campo, ed i partecipanti sono stati divisi nello specifico in due gruppi, al fine di mettere a confronto gli effetti di un pacchetto che include cambiamenti di stile di vita tradizionale in abbinamento a tre mesi di yoga, contro le sole modifiche convenzionali dello stile di vita; l’età media rilevata del gruppo yoga, composto da 16 donne e 14 uomini, era di 56 anni e 52 nel gruppo di controllo. Ebbene i risultati sono stati sorprendenti, visto che il gruppo di controllo non mostrava alcun cambiamento significativo della pressione sanguigna, mentre nel gruppo yoga risultava diminuita sia quella diastolica nelle 24 ore che quella della notte di circa 4,5 mmHg, ed ancora la pressione arteriosa media nelle 24 ore di circa 4,9 mmHg.

“Anche se il calo è stato modesto potrebbe essere clinicamente molto significativo, perché già solo una diminuzione di 2 mmHg nella pressione diastolica ha il potenziale di ridurre il rischio di malattia coronarica del 6% e il rischio di ictus e attacco ischemico transitorio del 15%”, ha dichiarato Angrish. L’esatto meccanismo con cui lo yoga abbassa la pressione sanguigna “non è chiaro dal nostro studio, ma si ipotizza che queste pratiche possano diminuire l’attività simpatica, resettare i barocettori e indurre effetti neuroumorali”. Lo yoga è adatto a tutti, ai 3 anni di età fino alla vecchiaia, indipendentemente dal sesso proprio per gli effetti benefici che questa pratica ha sulla salute fisica e mentale dell’uomo; con la sua combinazione di esercizi, respirazione e meditazione, lo yoga permette di scaricare la tensione che va ad accumularsi nei sette centri energetici nel nostro corpo, che servono per ricevere e distribuire l’energia vitale. Dunque, praticare yoga può aiutare a gestire meglio lo stress, a tenere alto il morale, favorisce la circolazione del sangue, rafforza i muscoli e l’equilibrio fisico e mentale.

“Anche se il calo è stato modesto – osserva Angrish – potrebbe essere clinicamente molto significativo, perché già solo una diminuzione di 2 mmHg nella pressione diastolica ha il potenziale di ridurre il rischio di malattia coronarica del 6% e il rischio di ictus e attacco ischemico transitorio del 15%”. L’esatto meccanismo con cui lo yoga abbassa la pressione sanguigna “non è chiaro dal nostro studio, ma si ipotizza che queste pratiche possano diminuire l’attività simpatica, resettare i barocettori e indurre effetti neuroumorali”.

I risultati del lavoro, continua Angrish, suggeriscono che “è utile una combinazione di tutte e tre le componenti dello yoga (asana, pranayama e meditazione). Lo studio non è in grado di individuare il loro contributo individuale ma suggerisce che i pazienti con pre-ipertensione dovrebbero essere avvertiti che praticare l’Hatha yoga per un’ora al giorno può impedire lo sviluppo di ipertensione e in aggiunta dare un senso di benessere”. Lo yoga, aggiunge il presidente eletto della Cardiological Society of India, Shirish Hiremath, “è parte della cultura tradizionale indiana e ha mostrato un evidente beneficio nei casi di pre-ipertensione. Facile da praticare ed economico, può contribuire a migliorare la salute generale di un Paese come l’India, dove l’ipertensione colpisce un gran numero di giovani”.

Le malattie cardiovascolari, conclude Roberto Ferrari, past president dell’Esc, “possono essere prevenute con l’adozione di uno stile di vita sano e controllando pressione sanguigna e colesterolo. L’esercizio fisico, tra cui lo yoga, una dieta di buona qualità, e non fumare sono tutti passi nella giusta direzione”.

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