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Youtube Red, il servizio abbonamento senza pubblicità, garantisce i ricavi agli utenti che monetizzano

YouTube ha annunciato che i suoi “partner” – tutti coloro che monetizzano tramite la pubblicità sui video – avranno la “stragrande maggioranza” dei ricavi realizzati attraverso il suo nuovo servizio di abbonamento senza pubblicità, YouTube Red.
Attualmente, tutti i partner di YouTube ricevono soltanto il 55 per cento dei ricavi pubblicitari creati dai loro video, molto meno rispetto al 70 per cento garantito agli artisti da canali a pagamento come Spotify ed Apple Music.

Per questo Youtube ha deciso di creare Youtube Red, una piattaforma collaterale che permette agli utenti abbonati — dietro il pagamento di un canone mensile – di non dover vedere la pubblicità sui video, dando buona parte dei guadagni agli stessi creatori dei video.
Gli utenti che vogliono liberarsi degli annunci su YouTube possono installare AdBlock in pochi secondi – una tool che elimina tutta la pubblicità dal web – ma così facendo negano agli artisti i guadagni per i loro sforzi.

Il servizio Youtube Red offre inoltre la possibilità di vedere video offline, ed è stato anche associato al servizio di streaming musicale di Google Play, che da solo costa circa 10 dollari al mese.
Qualche preoccupazione è stata sollevata dai media di tecnologia sugli stessi partner di YouTube, ma YouTube ha risposto che i partner che non accettano le nuove condizioni generali di Youtube Red avranno video privati, che resteranno nascosti alla vista del pubblico, almeno fino a quando non decideranno di sottoscrivere il contratto.

Ma il problema risulta di poca rilevanza, poiché Youtube ha annunciato che circa il 99 per cento dei partner ha accettato i nuovi termini di servizio e utilizzo; ciò non sorprende affatto, considerato quanto denaro Youtube Red porterà dritto dritto nelle loro tasche. Insieme al denaro a convincere facilmente la maggior parte dei partner è stata inoltra la possibilità di avere video nascosti, il cui contenuto sarà comunque accessibile attraverso il canale classico con pubblicità.

L’azienda dice che il motivo di questa eccessiva tutela verso i nuovi contratti è quello di restare innanzitutto coerenti nei confronti degli utenti. Sarebbe un problema enorme per l’azienda se i clienti che pagano 10 dollari al mese scoprissero che il loro canale preferito non ha aderito all’iniziativa.

in questo modo dovrebbero restare tutti contenti: chi paga, chi guadagna, e chi si accontenta di sopportare invece la pubblicità.

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