Zaazou e Al sisi confermano la sicurezza dell’Egitto:”Russia e Gran Bretagna hanno danneggiato il nostro turismo”

Hisham Zaazou, ministro del turismo egiziano e il presidente Abdel Fattah Al Sisi, rilanciano il turismo in Egitto, dichiarando che la terra delle piramide è un luogo ancora sicuro e consigliabile per una vacanza.
L’aereo precipitato sul Sinai, la cui scia di polemiche e domande è ben lungi dall’esaurirsi, ha gettato diverse ombre sulla sicurezza dell’Egitto. La decisione di Putin di sospendere i collegamenti aerei con l’Egitto ha causato svariate perdite al paese, come hanno confermato i due uomini politici da Sharm.

“In seguito alle informazioni negative diffuse dai media Occidentali, l’Egitto è in procinto di perdere 2,2 miliardi di sterline egiziane (equivalente di circa 260 milioni di euro), per questo motivo abbiamo intenzione di rilanciare il settore del nostro turismo. Sono stati destinati 5 milioni di dollari al settore turistico, affinché siano investiti in campagne pubblicitarie in occidente che mostrino la reale sicurezza del nostro paese.”

L’obiettivo primario che si è fissato Zaazou è quello di convincere Russia e Regno Unito a ripristinare i collegamenti aerei verso il paese. Attualmente infatti alcuni cittadini egiziani sono impossibilitati a tornare a casa.
zaazou
Zaazou ha poi proseguito:
“La Gran Bretagna e la Russia hanno diffuso informazioni non veritiere sull’Egitto, parlando anticipatamente di notizie non ancora ufficiali. Siamo in buoni contatti con i paesi nostri amici come l’Italia, che non hanno adottato misure di sicurezza estreme dopo la tragedia dell’aereo.

I principali resort del Mar Rosso e tutti gli hotel sono aperti al turismo. Allo stesso modo sono attive le crociere sul Nilo.”
In base a quanto sostenuto dal ministro del turismo egiziano, il paese non è stato bloccato dalla tragedia del Sinai e le attività funzionano regolarmente.

Anche il presidente ha ribadito che il paese è sicuro e che la sicurezza degli aeroporti era stata verificata già prima dell’incidente. Al Sisi ha voluto sottolineare inoltre che Sharm e Hurghada rimarranno due mete turistiche ambite ancora per molto.
Tuttavia al momento il Mar Rosso non è il luogo più sicuro dove recarsi in vacanza e riteniamo sia più prudente virare verso altri lidi di vacanza.

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