Fruttosio: dannoso per i bambini

A pubblicare questi risultati è stata la rivista scientifica Journal of Hepatology. In 1 bambino su 2 gli esami effettuati hanno rilevato livelli eccessivi di acido urico in circolo. “Una condizione pericolosa che può portare alla cirrosi“. L’acido urico, che è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato, quando è presente in grandi quantità diventa tossico per l’organismo e concorre allo sviluppo di diverse patologie.

Il fruttosio è uno zucchero naturale che si trova normalmente soprattutto nella frutta ma che è presente anche nella verdura e nelle farine utilizzate per preparare il pane e la pizza.

Una sola lattina di bevanda zuccherata contiene il doppio della quantità di fruttosio giornaliera indicata per i bambini in età pediatrica che è pari a circa 25 grammi. Il nemico dei bambini è il fruttosio aggiunto presente negli sciroppi e nei dolcificanti largamente utilizzati dall’industria nelle varie preparazioni alimentari (marmellate, bevande, merendine, succhi di frutta, caramelle). Un barattolo di marmellata confezionata ha una concentrazione di fruttosio di 8 volte superiore al fabbisogno giornaliero. Può venire spontaneo chiedersi perchè il fruttosio provoca tutto questo mentre il glucosio no, la risposta è semplice: il glucosio viene utilizzato da qualsiasi cellula del corpo a differenza del fruttosio che viene metabolizzato solo dal fegato, ed ecco perchè un eccesso comporta l’insorgenza di queste gravi malattie epatiche oltre al fatto che causa anche: obesità, produzione di colesterolo cattivo e malattie cardiovascolari.

A partire da questi meccanismi si generano l’insulino-resistenza, il diabete e il fegato grasso, dei problemi che sono più evidenti negli adulti ma che possono presentarsi già da bambini con le prime avvisaglie se il fegato viene compromesso.

I ricercatori del Bambino Gesù hanno quindi dimostrato che i bambini con abitudini alimentari sbagliate, sottoposti a un sistematico “bombardamento” di fruttosio, corrono un rischio di sviluppare patologie del fegato aumentato di almeno una volta e mezza per ogni grammo di zucchero in eccesso ingerito quotidianamente.

Gli esperti spiegano che se la quantità di fruttosio assunto è costantemente eccessiva, il nostro metabolismo inizia a produrre troppo acido urico. Nel loro caso, l’abuso di fruttosio sarebbe da attribuire al consumo eccessivo di tale sostanza che viene aggiunta all’interno dei cibi e delle bevande di cui si nutrono. “Ma poco si sapeva del suo effetto sul tessuto epatico, almeno fino ad oggi”.

Dunque, il consiglio è quello di evitare succhi di frutta e dolcetti confezionati che devono costituire la merenda dei piccoli solo eccezionalmente.

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