Api e bombi distribuiscono pesticidi sui fiori: nuova tecnica agraria più sostenibile in arrivo

I Pesticidi chimici sono in genere una brutta cosa per l’ambiente, eppure da oggi potrebbero essere insetti come le api a diffonderli. Una società di Vancouver, in Canada, la Bee Vectoring Technology (BVT) ha ideato un sistema sistema che sfrutta le api per gettare mirate quantità di pesticidi naturali e funghi benefici mentre svolgono il loro regolare di’impollinazione.

Il sistema viene considerato efficiente e sostenibile, low-tech come l’azienda lo definisce, e consiste nell’incorporare i pesticidi addosso alle api. Così, quando le api lasciano il loro alveare, vengono fatte passare attraverso un vassoio zeppo di pesticidi organici in polvere, che vengono assorbiti dai loro corpi.

Le api inconsapevoli poi volano via per svolgere la loro normale attività di impollinazione. Ma, mentre impollinano, lasciano piccole quantità di pesticidi dai loro corpi proprio nel punto esatto in cui dovrebbero andare, all’interno del fiore.

La polvere che le api portano è costituita da una ricetta di composti organici contenenti funghi o batteri benefici, compreso un ceppo di un fungo presente in natura, che è efficace nel prevenire una varietà di malattie causate da altri fungini patogeni. Esso si trova comunemente nell’ambiente frequentato da api e piante, ed è innocuo per gli esseri umani. Il ceppo fungino aumenta l’assorbimento nutrizionale della pianta, aiutandola a crescere e a produrre più frutta, e inoltre incrementa la durata di conservazione di alcuni frutti, come le bacche.

Per migliorare sensibilmente la coltura dei frutti da fiori e piante, è necessario applicare in modo efficace i pesticidi, assicurando che i fiori siano impollinati internamente, e facendolo in un modo che non danneggi l’ambiente e l’uomo. Purtroppo l’applicazione di pesticidi è un lavoro disordinato e approssimativo e piante e fiori, con lo spruzzo, spesso ricevono quantità di pesticidi minori o maggiori del dovuto. Ogni pianta o fiore ha bisogno di una sua dose specifica di pesticida, ma per alcuni, ad esempio il melograno, gran parte del pesticida viene perso.
api
Secondo Michael Collinson, presidente e CEO della società, solo l’1 per cento dei pesticidi spruzzati finisce dove si suppone che debbano andare, mentre l’altro 99 per cento finisce a terra o si perde nell’aria. I pesticidi spray possono finire altrove con la brezza, mentre già al momento di comporre la miscela centinaia di litri vengono sprecati inutilmente, rendendo il processo meno sostenibile.

Le api invece distribuiscono i pesticidi quotidianamente, nel punto in cui essi devono essere applicati, evitando che vadano persi o cadano

Le api visitano fino a 10 fiori per minuto, e gli alveari commerciali contengono da 200 a 300 api. I bombi volano a temperature relativamente più basse rispetto alle api mellifere e possono trasportare una quantità di polline dieci volte superiore.

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2 Comments

  1. Pazzi scatenati: non capite che le api singole non sono nulla, sono parti di un corpo.. l’alveare è un individuo, si rifanno gli stessi sbagli dei neonicotinoidi sistemici: solo che ora si sta avvelenando il corpo dell’alveare non la linfa delle piante che poi sudano i prodotti tossici ogni mattina con la guttazione ad esempio, da dove le api ricavano i prodotti dell’alveare. Voi volete vendere una sala slot alle api, fate ribrezzo. Prima di fare queste scemate, dovreste studiare l’alveare nel suo complesso, allora capireste quanti danni procura una simile attività al sistema alveare. Associamo invece biodiversità adeguata alla monocoltura studiando gli equilibri degli ecosistemi che allora rientreranno in equilibrio (il problema è l’attività umana maldestra e pure finanziata, per ritrovarsi prodotti low cost spazzatura nel piatto e tante spese sanitarie), e non serviranno tanti prodotti fitosanitari, o pesticidi come li volete chiamare nelle traduzioni tra varie lingue. BASTAAAA!!!

  2. Aggiungo che le api visitano i fiori perchè si procurano alimento, mangiatevelo voi un miele contaminanato da funghi e batteri selezionati, VERGONA. VERGOGNA. VERGOGNA.

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