Beatrice Lorenzin, cancella la prefazione a libro sull’omeopatia. Feroce la critica del CICAP

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Il Cicap ha reagito con una lettera perentoria e decisa, alla prefazione che il ministro Beatrice Lorenzin ha fatto al libro “Elogio sulla omeopatia” di Giovanni Gorga.

In seguito a queste proteste, è stato l’autore stesso ad annunciare che il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha cancellato la prefazione che aveva dedicato ad un libro che tesse le lodi dell’omeopatia, pratica che si colloca a metà fra la medicina alternativa e la pseudoscienza.

La notizia che Beatrice Lorenzin avrebbe messo la sua firma sulla prefazione di “Elogio sulla omeopatia”, aveva messo in subbuglio il CICAP, da sempre avverso a questa disciplina.
In una lettera indirizzata alla Lorenzin, il CICAP scrive:

“l’omeopatia gode di popolarità e consenso, ma nessuno ha mai dimostrato che con essa sia possibile ottenere risultati superiori a quelli del placebo. Essa non ha evidenze scientifica. Secondo Autorevoli studiosi l’omeopatia è tutt’altro che innocua. Rita Levi Montalcini, premio nobel, ricordava, ad esempio, che l’omeopatia è una non cura potenzialmente pericolosa poiché distrae i pazienti dalle cure reali.
Diversi studi, pubblicati su riviste mediche serie e riconosciute, confermano questa triste realtà. Triste” perché tutti noi saremmo felici di disporre di una cura alternativa che possa curare le malattie meglio di quanto faccia la medicina tradizionale.”

Nella sua lettera il CICAP riconosce invece i meriti di Beatrice Lorenzin nell’aver promosso fra la popolazione l’utilizzo dei vaccini, battendosi affinché i genitori rispettino la profilassi obbligatoria senza farsi influenzare dalle dicerie secondo le quali i vaccini metterebbero a repentaglio la salute dei più piccoli.

Giovanni Gorga, l’autore del libro incriminato che sosterrebbe invece la validità delle cure omeopatiche, ha messo la parola fine alla polemica, specificando che tutte le copie di “elogio sulla omeopatia” precedute dalla prefazione del ministro Lorenzin, sarebbero stato ritirate dal commercio. Il libro uscirà nei prossimi giorni pertanto senza la prefazione del ministro, al fine – specifica Gorga – di evitare inutili strumentalizzazioni.
beatrice lorenzin

Ma perché è scoppiato il caso e perché Beatrice Lorenzin non avrebbe dovuto apporre la sua firma a un libro sull’omeopatia?

Secondo il Cicap, ma soprattutto secondo l’organizzazione mondiale della sanità, l’omeopatia non ha alcun effetto positivo nella cura delle malattie. Uno studio condotto in Australia nel 2014 ha confermato che i farmaci omeopatici, messi a confronto con dei placebo, sarebbero pertanto inutili a fini medici. Pertanto è gravissimo che il ministro della sanità “riconosca” una pratica che di scientifico non ha nulla.

E’ stato il medico Samuel Hahnemann, alla fine del 700, ad illustrare per la prima volta i principi dell’omeopatia e descrivendo la cosiddetta legge dei simili.
Secondo tale teoria, il medico dovrebbe stimolare nel paziente una malattia uguale a quella che si è manifestata, ma di modesta entità. In questo modo il corpo umano, reagendo alla malattia più blanda, contrasterebbe anche il male maggiore.

L’Istat ha svolto un’indagine sull’omeopatia per valutare quante famiglie adoperino questa pratica per curare i propri mali. Nel 2005 è emerso che ancora il 7% del campione interpellato faceva uso di farmaci omeopatici.
La regione dove l’omeopatia è più in voga risulta essere il Trentino Alto Adige, con il 18% degli individui che affermano di affidarsi a cure omeopatiche.

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