Carrara, Uccide il carabiniere che aveva fatto arrestare i figli

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È uscito di casa con un’unica idea in testa: quella di uccidere l’uomo che, secondo lui, aveva rovinato la vita dei suoi due figli. Così Roberto Vignozzi, 72enne di Carrara, ieri mattina ha suonato al campanello di casa del maresciallo Antonio Taibi, 47 anni e, quando il carabiniere gli ha aperto, lui l’ha freddato a colpi di pistola. Un omicidio avvenuto in pieno centro, in via Monterosso, dove il militare risiedeva con la moglie e i figli di 16 e 21anni.

Il movente dell’omicidio è inequivocabilmente quello della vendetta. Vi- gnozzi, ex postino, che per farsi aprire da Taibi si è spacciato per un musicista, dopo aver ucciso il maresciallo si è diretto verso la procura di Massa, dove si è costituito dopo aver confessato l’omicidio a un cancelliere. È stato interrogato per tutta la mattina di ieri dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono.

Da quanto si apprende, i figli dell’anziano erano stati condannati martedì mattina dal giudice di Massa, Alessandro Trinci, a poco più di un anno per reatilegati all’uso e allo spaccio di stupefacenti. Delle indagini sui due giovani, Alessandro e Riccardo, quest’ultimo implicato anche in un processo per rapine ripetute (in un caso lasciò un biglietto in cui si firmava «Diabolik»), il carabiniere si era occupato tra il 1996 e il 2006, quando era al nucleo operativo di Carrara, secondo quanto riferito anche dal procuratore capo di Massa Aldo Giubilaro.

Gli spari sarebbero stati sentiti da alcune donne delle pulizie che avrebbero chiamato i soccorsi. All’arrivo dei volontari e dei carabinieri, però, il maresciallo era già morto.
Anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha voluto esprimere il suo cordoglio perla scomparsa del carabiniere. «A nome di tutti i militari e civili delle Difesa» ha scritto in una nota, «e mio personale, esprimo le più sentite condoglianze e affettuosa vicinanza alla moglie, ai due figli e al comandante generale dell’Arma.

Il maresciallo Antonio Taibi è stato un carabiniere che si è impegnato per la difesa e la sicurezza dei cittadini e ha pagato con la vita la sua dedizione e il servizio alla collettività e allo Stato. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per le Forze Armate e per il Paese». Sulla stessa linea il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano: «Esprimo sentimenti di profondo cordoglio e affettuosa vicinanza ai familiari del militare e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri», ha dichiarato.

Il presidente della Toscana Enrico Rossiha detto che la Regione si occuperà della famiglia di Taibi «anche concretamente attraverso il fondo dedicato alle vittime del lavoro». Il ministro dell’Interno Alfano, ha chiamato il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette, per esprimendogli le condoglianze.

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