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Dieta dell’ananas, via la cellulite e chili di troppo depurando l’organismo

L’ananas deve avere una buccia brillante, tesa e senza ammaccature e priva di macchie, la prima cosa da guardare non ananas e la corona ossia, il ciuffo verde che deve essere bello verde bello turgido, una volta esaminato questo aspetto bisogna girare l’ananas è sottosopra e vedere il fondo che è l’attaccatura del frutto la pianta, questo, non deve essere troppo rinsecchito qualche volta addirittura ammuffito. L’ananas contiene una sostanza di nome bromelina e altre sostanze chiamate acidi organici che hanno due azioni fondamentali, ossia quell’antinfiammatoria e quella diuretica. La cellulite, è una problematica del tessuto sottocutaneo in cui c’è un fenomeno infiammatorio ed è proprio quello che dai sintomi, di dolori alle gambe e pesantezza. In più la cellulite al problema di trattenere liquidi tra le cellule, quindi la bromelina che si trova nel frutto a un’azione particolarmente diuretica.

Eliminando queste tossine coinvolte, riusciamo ad avere dei grandi benefici su questo problema. Ci sono due aspetti fondamentali che devi sapere, tutte queste sostanze benefiche dell’ananas, sono contenute nel gambo, cioè, sulla parte più legnosa quella più dura, ovvero in quella parte che andiamo sempre a buttare. Detto ciò, è consigliabile di mangiare l’anans a fette e cercare di conservare una parte di quella porzione più dura. Il secondo consiglio, è quello di non conoscere mai l’ananas, ossia per fare torte, o delle marmellate, perché tutti gli effetti benefici si annullano.

Si tratta di una dieta ipocalorica «lampo», perché aiuta a perdere peso in fretta, per essere pronti in vista della prova costume o per preparare l’organismo a un regime alimentare più sano e leggero. «Si tratta di una dieta molto efficace, a patto che ci si alimenti in modo equilibrato – spiega Maria Vittoria Ristori, nutrizionista dell’ospedale Bambin Gesù di Roma -. Si può portare avanti per quattro o cinque giorni, poi va interrotta e ripresa dopo un mese. Questo perché ha un contenuto elevato di fibre e proteine, ma è quasi del tutto priva di carboidrati. Permette di perdere fino a quattro chili nell’arco di una settimana.

Dopo è necessario reintrodurre i carboidrati a basso impatto glicemico». Al centro di questo regime alimentare c’è l’ananas, un frutto dalle molteplici proprietà benefiche. «Intanto è poco calorico – conferma l’esperta -, inoltre è un anti infiammatorio e anti ossidante naturale. Ma questo frutto aiuta anche a drenare i liquidi in eccesso, e questo è molto importante quando fa caldo, e contiene la bromelina, una proteina che aiuta la digestione, specialmente delle proteine».
L’ananas è anche ricchissimo di sostanze nutrienti salutari per l’organismo, come acqua, vitamine e sali minerali. Per esempio, ha un elevato contenuto di vitamina C, pari al 50 per cento del fabbisogno giornaliero. Inoltre è ricca di tiamina (vitamina B1), vitamina B6 e folati. Tra i minerali è abbondante il manganese, essenziale per il benessere delle ossa e per il suo ruolo nel metabolismo del glucosio. Discreto anche il contenuto di rame, minerale fondamentale per la funzione di numerosi enzimi tra cui le superossido dismutasi, essenziali nella protezione dai radicali liberi. Infine il frutto ha un indice glicemico particolarmente basso. Proprio per queste ragioni è indicato in numerose diete, ma più in generale nell’ambito di un regime alimentare sano ed equilibrato. «Questa dieta è particolarmente consigliata per le persone che vogliano perdere qualche chilo in eccesso velocemente o per quelle che vogliano dare una scossa forte al metabolismo per far scendere il peso – va avanti la nutrizionista -. È molto utile prima delle vacanze, per eliminare i chili di troppo. Ma anche al rientro a casa, per disintossicarsi dagli eccessi. Può essere indicata anche dopo le feste, Natale o Pasqua, proprio per questo scopo». Anche perché le controindicazioni sono pochissime. «È sconsigliata solo per chi ha problemi di insufficienza renale o chi non può mangiare troppe proteine – conclude -. In tutti gli altri casi va benissimo, perché contiene pollo e pesce». L’importante è non esagerare, intervallandola con alimenti a base di carboidrati.

Dieci dritte per arrivare a Natale in perfetta forma

1 COLAZIONE IDRATANTE – Punta sul tè verde, disintossicante e in grado di combattere l’invecchiamento precoce grazie al contenuto di antiossidanti. Rispetto al solito cappuccino, tagli le calorie e idrati l’organismo, favorendo la depurazione.

2 BEVI! – Bere molto durante le prime ore del giorno e ridurre progressivamente è un’ottima abitudine, perché aiuta a combattere gonfiori e ritenzione idrica. Se hai freddo punta su tisane e infusi, da versare in un thermos e portare con te in borsa.

3 INSALATA CALDA – Quando il freddo aumenta la fame si fa sentire. Inizia il pranzo con un’insalata calda a base di verze, cavolfiore o carote: ridurrà l’appetito e darà all’organismo una piacevole sensazione di calore.

4 PRANZO VELOCE – Sì a una porzione di cereali integrali da abbinare alle verdure di stagione: facile, veloce, nutriente. Sperimenta farro, riso, amaranto, grano saraceno e ritrova il piacere della cucina naturale di una volta.

5 EFFETTO DETOX – Le erbe amare come cicoria e rucola aiutano il lavoro del fegato e favoriscono la depurazione. Per evitare calorie in eccesso e rafforzare il sistema immunitario prova a condirle con aglio e peperoncino, una delizia per il palato.

6 SAPORI ESOTICI – Sui banchi del mercato spunta l’ananas, uno dei frutti più amati delle feste. Ricca di vitamina C, ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, aiuta a prevenire i malanni e rafforza le ossa. Perfetta a colazione o per merenda.

7 CONDIMENTI – Il segreto per stare in forma è… avere occhio per il condimentogiusto! Butta tutte le salse presenti in frigo e impara la semplicità: due cucchiai di olio extravergine al giorno fanno bene alla dieta e alla salute.

8 MERENDA – La merenda aiuta a evitare il buco allo stomaco di metà pomeriggio. Punta sugli agrumi o una manciata di noci, preziose per la salute del cuore. Yogurt, mandorle e banane ti aiutano a combattere la stanchezza e ritrovare energia.

9 PROFUMI DEL CUORE – Prezzemolo, basilico, salvia e origano daranno sapore ai tuoi piatti aggiungendo gratificazione. Cosa ne dici di tenere qualche piantina al centro della tavola? Utilizza le foglie fresche, da unire alle spezie.

10 CHE FAME! – Spesso si torna a casa stanchi e affamati, con poca voglia di cucinare. Gioca d’anticipo: il giorno precedente metti a bollire qualche verdura di stagione, frulla e versa nei contenitori. Vellutate e zuppe scaldano e saziano.

Se pensi a un regime dimagrante ti vengono in mente deprimenti piattini di riso in bianco, porzioni punitive di zucchine scondite e orrende fettine di carne senza sale né charme? Ti sbagli: mettersi a dieta non significa ripetere la raccapricciante esperienza delle mense scolastiche. Si può perdere una taglia in due settimane e sconfiggere, grazie alle armi segrete dell’ananas, la cellulite. Contro la pelle a buccia d’arancia bevi almeno due litri d’acqua al giorno e mangia cibi che ne siano ricchi come l’ananas, appunto, che ne è composto
all’86,4 per cento. Questo frutto è anche carico di potassio (250 mg ogni 100 g), prezioso per ristabilire l’equilibrio tra i sali minerali ed eliminare i liquidi in eccesso. E senza aggiungere tante calorie: solo 40 in 100 grammi.

L’ananas è una pianta originaria dell’America del sud, conosciuta dalle popolazioni precolombiane (Maya, Atzechi e Incas), che avevano esteso la sua coltivazione nelle aree fertili della fascia tropicale sud-americana.

Con la scoperta del nuovo mondo la coltura si diffuse negli altri continenti a clima tropicale (Asia, Africa) ad opera degli Spagnoli, dei Portoghesi e dello stesso Colombo, che vide per la prima volta questa pianta nell’isola di Guadalupa, al suo secondo viaggio nel 1493. Attualmente la specie è coltivata su larga scala in Africa (Costa d’Avorio), nelle due Americhe (U.S.A., Messico, Brasile), in Asia (Malesia, Tailandia, Filippine, Cina) e in Australia. La produzione mondiale si aggira sui 5 milioni di tonnellate.

Botanicamente l’ananas viene classificato come Ananas comosus e appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. Oltre al consumo locale e al commercio dei frutti freschi, una gran parte del raccolto è destinata all’inscatolamento (l’ananas è in assoluto il frutto in scatola più consumato in Europa) mentre il resto è usato per la preparazione di succhi, confetture e cubetti per macedonie.

Consigli per gli acquisti

Se si vuole acquistare un frutto fresco ben maturo e profumato bisogna:
1. evitare i frutti che, tra le losanghe esterne, hanno la buccia di colore verde o grigiastro (troppo acerbi);
2. evitare quelli che hanno la buccia marrone (troppo maturi);
3. verificare che la buccia sia nelle varie sfumature di arancione;
4. accostare il naso alla superficie del frutto, si deve sentire leggermente il profumo caratteristico.
L’ananas contiene circa il 90% di acqua, mentre il rimanente 10% è costituito da:
zuccheri
bromelina
olio essenziale
acidi organici: acido citrico, acido malico e ossalico
vitamine: carotenoidi, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C
amminoacidi e proteine
minerali: iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio.
Fornisce circa 40 calorie ogni 100g di parte edibile sotto forma di zuccheri.
Bromelina
La bromelina non è una singola sostanza, ma è costituita da un insieme di enzimi. E’ conosciuta chimicamente sin dal 1876, ma solo nel 1957 è stata introdotta come sostanza terapeutica quando Heinicke scoprì che era presente in concentrazioni molto elevate nel gambo d’ananas.
La bromelina però è instabile al calore quindi la sua attività fisiologica può essere ridotta da trattamenti inopportuni o da cattive modalità di conservazione.
Questa sostanza, essendo contenuta principalmente nel gambo d’ananas, può essere assunta sotto forma di capsule, compresse e polveri a base di estratto secco titolato.
La bromelina svolge numerose proprietà curative, quali:
azione antinfiammatoria e antiedematosa (è capace di controllare gli edemi sia di tipo posttraumatico che di origine infiammatoria); azione digestiva
capacità di potenziare gli antibiotici e i farmaci; proprietà mucolitica; azione anti-bruciature;
proprietà “antitumorale”.
La bromelina ha un’attività antinfiammatoria sia diretta che indiretta. Negli studi sugli animali è stata la più potente delle nuove sostanze studiate, agisce sull’infiammazione, gli edemi e il dolore.
La bromelina svolge un’azione antiedemigena e antinfiammatoria che si esplica mediante un decongestionamento delle sedi di infiltrazione cellulitica, facilitando inoltre il riassorbimento dell’essudato.
Alcuni studi, hanno dimostrato che la bromelina può aiutare a ridurre il dolore causato da artriti reumatiche e l’uso prolungato di questo enzima suggerisce che è efficace in trattamenti per altri problemi al tessuto connettivo (come tendiniti, etc.).
Inoltre supplementi di bromelina possono ridurre gonfiori, lividi, tempi di cura e dolori dovuti a ferite chirurgiche o fisiche. Infatti, in Germania la commissione E (simile all’americana Food and Drug Administration) ha approvato l’uso di bromelina per questi scopi.
Sin dal 18° secolo il gambo d’ananas era noto per facilitare la digestione, fra i suoi principi attivi, di primaria importanza la bromelina, ha, infatti, la proprietà di rendere facilmente e velocemente assimilabili anche le proteine più complesse.
Per questo suo ruolo digestivo l’ananas viene assunto dai dispeptici o dopo pasti abbondanti. Questa sostanza dunque, oltre a mantenere una corretta digestione, può mitigare i sintomi di disordini o bruciori gastrici, in particolare quando è usata in combinazione con altri enzimi come le amilasi (che digeriscono gli amidi) e le lipasi (che digeriscono i grassi).
E’ stato documentato che la bromelina nell’uomo aumenta il livello di antibiotici nel sangue.
Questo è stato dimostrato in uno studio in cui a 53 pazienti fu sottoposta una terapia di antibiotici combinati anche con bromelina. Essa è stata somministrata 4 volte al giorno lungo tutto il periodo di terapia antibiotica. In ogni singolo caso si è riscontrata una significativa riduzione della malattia. L’aumento del potere dei farmaci e degli antibiotici dovuto alla bromelina è causato dall’aumento della permeabilità dei tessuti malati così da permettere ai farmaci di raggiungere più facilmente il sito d’infezione.
La bromelina applicata superficialmente come una crema (35% di bromelina in un composto grasso) può essere benefica nell’eliminazione delle bruciature e nell’accelerazione dei tempi di cura in questo tipo di medicamenti.
La bromelina è stata studiata diverse volte, in differenti tipi di cancri, sola oppure come trattamento adiuvante, per la sua attività anti-tumorale e anti-metastatica con dei risultati interessanti che meritano però di essere nuovamente approfonditi.
Casi in cui è sconsigliato l’uso di bromelina
I preparati d’ananas potrebbero essere scarsamente tollerati da persone con ulcera peptica attiva e sono da evitare da chi è in trattamento con anticoagulanti, a causa della loro moderata
attività antiaggregante piastrinica. La bromelina per le sue proprietà anticoagulanti può, quando somministrata in pazienti trattati con pentossifilina, aumentare il rischio di eccessivo sanguinamento.
Per gli stessi motivi può essere pericolosa quando somministrata con eparina e warfaina. La bromelina può inoltre aumentare l’assorbimento di tetracicline ed amoxicillina.
In uno studio in doppio cieco effettuato su 127 pazienti, la bromelina ha significativamente aumentato i livelli serici di amoxicillina rispetto al gruppo di controllo trattato con amoxicillina e placebo. Inoltre, nel gruppo a bromelina si riscontrarono livelli tissutali di amoxicillina significativamente aumentati. Risultati similari si sono avuti sia per l’amoxicillina che per tetracicline in un altro studio controllato con placebo effettuato su 54 pazienti cui era somministrata bromelina.
Gli acidi organici
Gli acidi organici, rientranti nelle migliaia di co-fattori enzimatici contenuti soprattutto negli agrumi, nell’uva e in altri frutti come l’ananas, rivestono un particolare ruolo di protezione. Gli acidi organici presenti nell’ananas (acido citrico, malico e ossalico) hanno un’azione diuretica che combatte attivamente la ritenzione dei liquidi. Gli acidi organici inoltre hanno anche altre proprietà nella salute umana.
Infatti, contrariamente ai luoghi comuni, una volta assorbiti nell’intestino e passati nel circolo sanguigno, non hanno affatto un’azione acidificante ma, al contrario, alcalinizzante. Infatti, essendo acidi deboli, si degradano facilmente in presenza di ossigeno, dando così luogo alla produzione di acido carbonico.
Quest’ultimo si combina con il sodio e, soprattutto, con il potassio, formando carbonati e bicarbonati. Il complesso di queste nuove molecole formatesi è denominato “riserva alcalina” e costituisce quella risorsa che l’organismo utilizza per neutralizzare acidi di diversa origine che si formano al suo interno nel corso di moltissimi stati morbosi come ad esempio il cancro. acido citrico acido malico acido ossalico
La vitamina C
La vitamina C ha innumerevoli funzioni nell’organismo per questo è importante assumerla. La cottura può comportare perdita di vitamina (in alcuni casi fino al 75%) quindi è importante consumare i frutti che la contengono sempre freschi e crudi.
L’ananas contiene circa 17 mg di vitamina C su 100g.
Proprietà della vitamina C: protegge dai radicali liberi, previene malattie cardiovascolari, aiuta la cicatrizzazione delle ferite, migliora la risposta dell’organismo in caso di raffreddori e influenze, fortifica le difese immunitarie, abbassa il colesterolo e facilita l’assorbimento del ferro.
La vitamina A
Questa vitamina, contenuta nell’ananas, è molto importante per il nostro organismo poiché: facilita l’adattamento alla visione notturna, mantiene la salute e l’elasticità della pelle, dei capelli e delle mucose, aumenta la resistenza alle infezioni e combatte i radicali liberi.
Sali minerali
I minerali contenuti nell’ananas sono: iodio, magnesio, manganese, potassio e calcio.
II calcio, il fosforo ed il magnesio servono per la costruzione del tessuto osseo, muscolare, nervoso e delle membrane cellulari.
Il cloro, il sodio ed il potassio regolano la pressione dei liquidi dentro e fuori delle cellule e consentono il normale svolgimento delle attività cellulari.
Il magnesio costituisce il tessuto osseo e si trova nei nuclei delle cellule, nel plasma e nel tessuto muscolare e nervoso.

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