Dusseldorf: attacco con ascia alla stazione. Sei i feriti, uno grave

0

Alla stazione di Dusseldorf Hauptbahnhof, un uomo con un’accetta ha cominciato a falciare i passanti. L’uomo non ha agito da solo, infatti due persone sono state fermate dalla polizia e altre due sarebbero in fuga. Uno di essi – secondo informazioni riportate dalla Bild – si sarebbe vanamente gettato da un ponte per evitare l’arresto. Ora sono alla ricerca di altri, due o più, che potrebbero essersi allontanati dalla stazione, probabilmente diretti verso il centro della città. Al momento non si conosce nemmeno l’identità del fermato, né le ragioni del gesto. Immediato l’intervento degli agenti che sarebbero subito riusciti a bloccare due degli autori dell’attacco. Sul posto sono intervenuti anche diverse squadre di reparti speciali delle forze dell’ordine con armi da guerra. Dalla stazione il terrore è velocemente scivolato sui social che hanno testimoniato quanto avvenuto con foto e video. “Eravano sulla banchina in attesa del treno – ha riferito un testimone – quando è arrivato all’improvviso un uomo è saltato fuori con un’ascia e ha colpito la gente. C’era sangue ovunque. Non ho mai visto una cosa del genere” ha dichiarato.

La Germania è tornata sotto l’occhio del ciclone del terrorismo da tempo ormai e nella serata di ieri sera è avvenuto l’ennesimo agguato nella stazione Dusseldorf Hauptbahnhof, la più grande città tedesca, anche se al momento non è stato confermato che si tratti di un vero attentato terroristico. Intorno alle ore 21 di ieri sera, un uomo con un’accetta pare sia sceso da un treno, cominciando a falciare i passanti; scene di terrore quelle mostrate dalle prime immagini pervenute nel corso della serata e della nottata, che mostravano persone a terra, alcune immobili ferite e soccorse dai paramedici. Interventi immediatamente gli agenti di polizia i quali sono riusciti a bloccare l’uomo il quale avrebbe tentato di fuggire attraversando i binari e poi saltando da un ponte; per diverse ore la polizia ha effettuato dei controlli su vasta scala per cercare altre persone che potrebbero aver preso parte all’aggressione, ma non sembrano esserci novità al riguardo.

“E’ un grave colpo per Duesseldorf. I testimoni dell’aggressione sono sotto shock”, è questo quanto detto dal sindaco della città del Nordreno-Westfalia, Thomas Geisel, arrivato alla stazione centrale, dove alcune persone hanno aggredito la folla con l’ascia. “Sono qui per ringraziare la polizia. I miei pensieri vanno ai parenti dei feriti”, ha aggiunto. Inizialmente secondo alcune fonti che poi si sono rivelate infondate, si era detto che gli attentatori erano quattro, due dei quali sarebbero stati arrestati e due dati alla fuga verso il centro città; in un secondo momento poi è stato accertato che l’attentato è stato messo a segno da un solo uomo, che poi è stato anche arrestato, ma di cui ancora non è stata resa nota l’identità.

I feriti sembrano essere almeno cinque, tra cui una ragazzina di 13 anni, come ha spiegato il portavoce della polizia tedesca Rainer Kerstiens; tra i feriti vi è purtroppo una persone in gravi condizioni.”Non pensiamo che si tratti di un episodio di terrorismo”, lo ha detto un portavoce della polizia di Duesseldorf, ma la pista non può essere del tutto esclusa, ha spiegato ma gli inquirenti ritengono che potrebbe essere del tutto esclusa. Nella stazione era presente Fidelius Schmid, il quale ha riferito di aver visto diverse persone a terra sanguinanti un racconto confermato, come già anticipato, dalle immagini girate subito dopo l’aggressione. “Eravamo al binario, stavamo aspettando. Il treno è arrivato e all’improvviso qualcuno è saltato fuori con l’ascia, e ha colpito la gente”, è il racconto di un testimone alla Bild. “C’era sangue dappertutto. Una cosa del genere non l’avevo ancora mai vissuta”, ha aggiunto. La stazione principale della capitale dello stato del Nord Reno-Westfalia è stata evacuata ed i treni sono stati cancellati o deviati verso altri scali, e nel contempo anche un elicottero si è alzato in volo per presidiare il centro della città.

Terrore alla stazione Dusseldorf Hauptbahnhof, la più grande della città tedesca, quando verso le 21, almeno quattro uomini armati di accetta hanno cominciato a falciare i passanti. Le prime immagini hanno mostrato persone a terra, una è immobile, soccorsa dai paramedici. Il portavoce della polizia tedesca, RainerKerstien, parla di almeno sei feriti, tra questi, dice, c’è un ragazzino di 13 anni, ma non ha saputo dire quanto siano gravi. Non sarebbero in pericolo di vita, e solo in un caso le ferite sarebbero particolarmente serie.
Provvidenziale l’intervento della polizia, che ha bloccato due persone. Una di loro avrebbe cercato la fuga buttandosi da un ponte, ma è stata neutralizzata. In un baleno sono entrate in azione anche le forze speciali. Stando alle prime, frammentarie, notizie, un paio di persone sarebbero fuggite verso il centro cittadino. Ma quando questa edizione di Libero è andata in stampa, non c’erano ancora notizie ufficiali o confermate:

«Non stiamo ancora usando laparola “terrorismo”», ha detto il portavoce della polizia, ag- giungedo che non c’è nessuna seria minaccia di ulteriori attacchi. La stazione principale della capitale dello stato del Nord Reno-Westfalia è stata evacuata. I treni sono stati cancellati o deviati verso altri scali. Un elicottero si è alzato in volo per presidiare il centro della città.
Un addetto della stazione ha raccontato al giornale tedesco Bild, di aver visto un uomo colpire le persone con un’ascia dopo essere uscito da un vagone:

«Eravamo in attesa del treno. Quando è arrivato, un uomo è saltato Inori con un’ascia, ha colpito la gente. C’era sangue ovunque. Non ho mai visto una cosa del «Non ce la faccio più a vedere gente sgozzata, teste mozzate e tutto questo sangue. Voglio tornare in Italia, voglio uscire da qui e scappare dalla guerra perché non ho trovato quello che cercavo». Monsef El Mkhayar, il presunto foreign fighter marocchino di 21 anni ora in Siria e imputato a Milano per terrorismo internazionale, avrebbe consegnato questo messaggio 5 mesi fa al telefono alla zia Malika. La donna, ascoltata ieri come teste, ha aggiunto che anche un paio di giorni fa il nipote le avrebbe riferito lo stesso desiderio. «In questi giorni sarebbe voluto tornare, ma non ha potuto perchè in Siria è tutto bloccato.

Su Twitter a descrivere l’attacco è stato inizialmente un uomo che si trovava su treno. Bruno Macedo che ha descritto, terrorizzato, «un pazzo armato» tra la gente, il treno che «non ha aperto le porte», la polizia che ha «chiuso la stazione», e la gente in silenzio, «calma ma nervosa».

Sul posto, oltre ad ambulanze e vigili del fuoco, è arrivato anche il sindaco della città, Thomas Geisel del Partito socialdemocratico.
La Germania ripiomba quindi nell’incubo, dopo un 2016 da dimenticare. L’ultimo episodio, quello più grave, è del 19 dicembre. Bilancio di 12 morti e 56 feriti tra i frequentatori di un mercatino di Natale di Berlino. Un autoarticolato con targa polacca, proveniente dall’Italia, aveva infatti investito la folla tra le bancarelle del quartiere berlinese a Breitscheidplatz, nelle vicinanze della Kaiser-Wilhelm- Gedàchtniskirche di Charlottenburg. L’attentatore aveva poi fatto perdere le sue tracce.
Nella notte del 22 dicembre 2016, Anis Amri, indicato come responsabile, è stato ucciso a Sesto San Giovanni durante un controllo di polizia all’esterno della locale stazione ferroviaria.
La responsabilità dell’attentato è stata rivendicata dal cosiddetto Stato Islamico, con un video di propaganda diffuso attraverso l’agenzia di stampa Amaq.

SHARE