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Ecco i nomi illustri che rimarranno fuori dal Paralmento

rutelli-francescoC’è chi si gode la nuova e fresca nomina per essere stato inserito nelle liste dei candidati al Parlamento. Tra amici degli amici, figli, nipoti, cognati, generi e portaborse. Accanto a loro però vi è la storia dei “trombati”, degli auto-tombrati o di chi si è visto sbattere la porta in faccia. Tra questi i nomi noti sono molti. Il primo della lista è sicuramente Francesco Rutelli. Da enfant prodige della politica italiana, lui che è stato sindaco di Roma, leader della Margherita, candidato premier, vice-premier nel 2006, leader di Api poi e tra i fondatori del “rassemblement” centrista che ora trova in Monti la sua guida maestra.Rutelli su Facebook giustifica così la sua prossima assenza sugli scranni di Camera e Senato: “La scelta in cuor mio era presa, e tutto porta a confermarla. Per fare le riforme necessarie e salvare e rilanciare l’Italia – scrive – occorrono coalizioni coerenti”.

E che dire della bella e avvenente Daniela Melchiorre: passa dalla Margherita ai diniani, poi le vengono aperte le porte dell’Udc con un posto da sottosegretario allo Sviluppo economico con il governo Berlusconi. E insieme a lei un volpone democristiano come Italo Tanoni. Resta fermo al palo anche Luca Barbareschi, ex Pdl, ex Fli, poi gruppo misto.
Piangono anche figure folkloristiche come Barbato e Razzi. Anche per loro nessuna chance. I due che hanno dato vita a siparietti poco edificanti. Come non ricordare  Barbato filmare Razzi mentre spiegava i suoi cambi di casacca con lo scopo di riuscire ad assicurarsi il vitalizio. Resta fuori dai giochi anche una star come Domenico Scilipoti. Anche lui sbarcò alla Camera grazie ad Antonio Di Pietro. Poi il tradimento, il voto di fiducia al Governo Berlusconi e la storia che tutti conosciamo

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